Tremate, tremate, le sentinelle son tornate!! …ma se ne erano mai andate?

“Gli Agenti sono dei “programmi-sentinella” potenti e veloci, capaci di apparire in qualunque luogo prendendo possesso del corpo di altre persone presenti in Matrix, il cui scopo è quello di eliminare tutte le minacce nella dimensione spazio-temporale di Matrix”.

Fin da quando sono nata ho sempre avuto la percezione che esistessero “le sentinelle”, ovvero persone atte a giudicare ogni tua parola e/o azione e ricondurti sulla “buona strada” qualora queste risultassero “sbagliate”.

Banksy

Sentinelle sono stati i miei genitori quando mi hanno insegnato, nei lunghi anni dell’infanzia e dell’adolescenza, cosa doveva e cosa non doveva fare una ragazza, cosa le era permesso e cosa sconsigliato, quali comportamenti dovevo assumere per aderire allo stereotipo di “brava ragazza” e quali mi avrebbero bollata con epiteti come “zoccola, puttana, troia”.

Sentinelle sono stat@ gli/le insegnat@ che, come già i miei genitori, mi ribadivano un concetto importante per la sopravvivenza di questa società: il rispetto dell’autorità che, nell’ambito scolastico, si esplicava con tanti piccoli gesti. Gli esempi che mi vengono in mente sono tra i più banali: ricordo che quando il/la preside entrava in classe tutt@ scattavamo in piedi mentre quando entrava il/la bidell@ nessun@ si poneva il problema di doverlo fare, lui/lei non simboleggiavano alcuna autorità. I/le professori/esse avevano sempre ragione, anche quando dicevano stronzate madornali. L’importante era non farglielo mai notare, mai ribattergli. I/le professori/esse, insieme ai miei genitori, sono stati i primi ad insegnarmi come questa società si basi su gerarchie che non possono né devono essere messe in discussione. Sentinelle, a volte più o meno consapevoli, dello status quo, potremmo definirle.

Sentinelle sono state molte delle mie amicizie, allo stesso tempo vittime e sentinelle addestrate. Da loro ho imparato regole stupide come “al primo appuntamento solo pompini” oppure “non puoi fare sesso con chi ti pare se non vuoi passare per una facile” e altre regole sessiste tra cui la più assurda, “mai far sentire un uomo meno intelligente di te”.

Sentinelle sono gli/le omofob@, lesbofob@, transfobic@ che supportando un concetto di natura totalmente culturale spendono il loro tempo a giudicare ciò che accade nelle mutande altrui. “Pervertit@”, “contro-natura”, “invertit@”, “froc@” e quant’altro sono le espressioni con cui si riempiono la bocca temendo che la nostra esistenza porti all’estinzione dell’umanità. E su loro possiamo anche farci una gran risata, anche se amara, perché queste parole non sono neutre, ma agiscono violenza che produce azioni che vanno dal pestaggio alla negazione del diritto di contrarre matrimonio per coppie gay/lesbiche, dalle offese continue alla sterilizzazione forzata per ottenere il cambio di identità di genere sui documenti ufficiali ed etc.

Sentinelle sono tutte quelle persone che mettono i limiti a quella espressione che tanto amo “il corpo è mio”. Il corpo è mio quando decido di partorire e quando non desidero essere madre. Il corpo è mio quando decido di fare la commessa come quando decido di fare la spogliarellista. Il corpo è mio quando decido che non venderò mai prestazioni sessuali e quando decido che invece è quello che ho intenzione di fare. Il corpo è mio e su di lui decido solo io, ma non ho veto ne dovrei desiderare di agirlo su quello altrui. Tale bramosia si chiama sovradeterminazione, cosa che queste sentinelle, ahinoi, agiscono continuamente.

Sentinelle sono gli/le antiabortist@ che ci riducono a incubatrici per la loro patria e il loro dio. Degli aborti clandestini, delle tante donne morte perché non potevano accedere ad un servizio pubblico e gratuito di IVG, delle conseguenze psichiche che può comportare una gravidanza indesiderata non gliene frega nulla, a loro interessa solo che la donna partorisca, metta la mondo un essere da poter inserire nella schiera dei/lle futur@ sfruttat@. E per arrivare a questo scopo usano ogni mezzo, dalla violenza psicologica, compiuta durante le loro manifestazioni dentro e fuori i reparti IVG, alle preghiere per i feti morti, passando dalla presenza sempre più massiccia dentro i consultori fini ad arrivare ai ricatti economici, che si materializzano in quelle 200 e rotti euro (buoni neanche per comprare i pannolini) ceduti per un annetto o due da alcuni comuni alle donne in cambio di un parto. Orrore, solo con questo termine riesco a descrivere tutto ciò.

Sentinelle sono tutte le persone che giudicano i gusti sessuali altrui definendoli perversioni solo perché fuoriescono dalla norma che ci hanno imposto. Se mi piace essere sculacciat@, offes@, mess@ a quattro zampe, trattat@ da bambin@, se mi piace ricoprirmi di cellophane, travestirmi da animaletto peloso, farmi legare e sospendere, se mi eccito guardando i piedi di una mistress vorrei capire cosa c’è di sbagliato. Per me la perversione vera è quella di chi crede che la sessualità sia riducibile alla posizione del missionario.

Sentinelle sono stati i/le miei/ie partners che cercavano di riportarmi sulla retta via, ovvero ad un rapporto monogamico esclusivo e gerarchico. Volevano rendermi una “brava donna” e sono solo riuscit@ a convincermi che quel ruolo proprio non fa per me.

Sentinelle sono stat@ i/le vicin@ che controllavano chi usciva e chi entrava, ma soprattutto a che ora e con chi, dal palazzo. Chi mi giudicava per come ero vestita, passando da frasi come “cesso” a “zoccola”.

Sentinelle sono tutte le persone che ti fanno sentire inadeguata, discriminata, sbagliata. Chi decide che donna è chi ha una figa tra le cosce e non chi decide di esserlo. Chi decide che o sei donna o sei uomo, che bisogna scegliere, mettere una x in una casellina, altrimenti non sei codificabile. Chi decide che il mondo deve funzionare per incasellamenti, definizioni limitanti ed esclusive e denigra/marginalizza chi lotta per modi altri di esistere e percepirsi.

Sentinelle sono tutte quelle persone che provano a normatizzarci o riportarci alla norma. Sono le persone che incontriamo nella vita quotidiana e a volte, ahinoi, lo siamo noi stess@. E’ inutile nascondercelo, non si nasce sentinelle, lo si diventa attraverso un’assidua tortura che chiamano educazione. Se le sentinelle esistono è perché c”è un sistema che le genera e una cultura che le alimenta. E in questo sistema ci siamo anche noi, che seppur cerchiamo di opporci al maschilismo/razzismo/omofobia imperante siamo stat@ educat@ secondo dei precetti sessisti/razzisti/omofobi e quindi siamo portati a riprodurli.

La differenza, però, tra i primi e i secondi è palese: mentre le sentinelle hanno deciso di farsi paladini di questa cultura, molt@ di noi cercano di decostruirla partendo da noi stess@, mettendo in discussione il nostro stess@ agire consci di non essere per nulla liberat@. La libertà, come da sottotitolo del mio blog, continuo a crederlo, è un esercizio quotidiano.

Di sentinelle ce ne sono sicuramente altre e, come sempre, mi farebbe piacere se foste voi a continuare l’elenco con quelle che avete incontrato nella vostra vita.

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Questa voce è stata pubblicata in 194, Antiautoritarismo, Antipsichiatria, Antirazzismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Discorso sul Corpo, La Famiglia è un Reato, Lingua/Linguaggio, No Lesbofobia, No Omofobia, No Transfobia, Omicidi Sociali, Pensieri Sparsi, R-Esistenze, Sessualità/Sesso. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Tremate, tremate, le sentinelle son tornate!! …ma se ne erano mai andate?

  1. agatagrop ha detto:

    Bellissimissimo post. Io ho vissuto le stesse cose che descrivi, mi piace tantissimo la definizione di sentinelle. Da come ne parli tu sembra un sistema ed un complotto ordito dall’alto. Certamente esiste la componente del potere che si autopreserva attraverso l’emarginazione del deviante (noi :-D)… ma io credo più nel caos che nell’ordine 😀
    Cioè molte di queste sentinelle non hanno un cazzo da fare e passano il tempo ad osservare gli altri e a fare gossip, valutando il prossimo secondo le regole conformiste secondo cui sono state educate perchè troppo limitate mentalmente per concepire di poterle mettere in discussione.

    Ed infine… quante sentinelle nel mondo del bdsm?

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