PORNOTERRORISMO di Diana J. Torres – Una presentazione NON normale

Con grande piacere vi segnalo la presentazione di Pornoterrorismo di Diana Torres, giovedì 10 aprile, alle ore 19, al Lab. Okk. SKA calata Trinità Maggiore. Spero di vedervi in tant@.

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Presentazione di PORNOTERRORISMO
READING DI DIANA TORRES

a seguire SIMANGIASIBBEVELAMMORESIFA
*APERITIVO
*BONDAGE LIVE PERFORMANCE
*INSTALLAZIONI
*SPERIMENTAZIONI
*BIOHACKING

PORNOTERRORISMO??? ma che r’è?
Diana lo definisce così «Esiste per caso fusione più bella di quella tra le parole “porno” e “terrorismo”? L’erotica del terrore, un territorio inesplorato che si apre da- vanti a noi come un cadavere in attesa dell’autopsia. Allo stesso modo in cui i funerali mi fanno ridere, l’immagine di un bel cadavere, a volte, mi può far bagnare le mutande. La prima sensazione è che non si potrà mai superare l’imbarazzo della situazione, l’umiliazione imposta dalla so- cietà quando qualcosa di politicamente scorretto ci seduce. Ma si supera, oh sì, si supera masturbandocisi su, un primo atto di culto al terrore. L’unico modo di vincerlo è lasciandosene sedurre, trasformandosi nella sua tenera amichetta».

Il libro di Diana è un saggio in forma di autobiografia, scritto con la rabbia di chi ha capito che Non è un segnale di buona salute essere perfettamente integrate in una societá profondamente malata. Diana parla dall’autorevolezza dell’esperienza di un corpo marginale che non si è arreso all’oppressione e si è armato, trasfor- mando l’odio in un discorso intelligibile e perfettamente argomentato. Il suo testo parla a tutti e tutte, interrogandoci sulle contraddizioni, sui traumi, sulle deviazioni alla regola che nel campo della sessualitá diventano socialmente marchi d’infamia o patologie psichiatrizzabili. In ogni capitolo c’è almeno un’illuminazione, una solle- citazione a interpretare alcuni comportamenti, paranoie e limiti autoimposti in una prospettiva diversa. Un invito a riconoscere il biocontrollo ed eluderlo, resettando il nostro sistema operativo che ci spinge ad accettare e riaffermare le regole comuni di decenza e morale. (Slavina – blogger, performer, scrittrice e regista)

Leggere « Pornoterrorismo » significa vivere un’avventura, incamminarsi in un percorso alla ricerca dei propri limiti, alla scoperta dei propri desideri.
Il libro di Torres è un grido. Un grido di denuncia di un sistema patriarcale che opprime e sanziona tutto ciò che considera ‘fuori-norma’, de-generato. Un grido di piacere, il riscatto di corpi e di desideri negati.
Il libro di Torres è un sussurro. Sussurro di pratiche che hanno nella poesia la loro massima espressione. Sussurro di corpi vibranti che trasformano chi legge in cassa di risonanza per dare vita a nuove sinfonie.
La portata dirompente del pornoterrorismo nell’infrangere le categorie, nello scardinare la presunta neutralità dello spazio pubblico eteronormato, ma so- prattutto il suo valore politico e di critica sociale lo rendono il braccio armato del transfemminismo che, superando la forma d’arte, va a toccare e incrinare i dispositivi di dominio. (Rachele Borghi – Professoressa Paris IV e performer )

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