Quando ti danno della bambina

Qualche giorno fa mi è accaduto un episodio degno di nota. Uscivo dall’ufficio per sbrigare delle faccende, sempre relative al lavoro, e, mentre attendo l’ascensore, incontro un collega del mio capo, che ha lo studio proprio sullo stesso piano, che parlava con un suo tirocinante. Entriamo in ascensore e, questo collega, che è abbastanza anziano, all’improvviso mi acchiappa la guancia, come si fa con i/le bimb@, e poi dice al suo tirocinante, “io me lo posso permettere” e, guardando me, aggiunge “tu sai chi sono” e poi, rivolgendo all’altro “devi sapere che questa bambina è proprio umile”. Io, a quel punto, non ci ho visto più e gli ho detto che bambina proprio no, che ero una donna e gli avrei detto anche altro se l’ascensore non fosse arrivato al piano terra ed io non fossi dovuta scappare a prendere il treno. Se avessi potuto gli avrei detto anche che la sua anzianità non gli permetteva certo di mettermi le mani addosso, come la sua posizione di “amico del capo” e che, sinceramente no so se sono umile, ma che, se si riferiva al lavoro, o meglio al fatto che io “accetti” di farmi sfruttare, che quella non era umiltà ma “situazione di necessità e casini vari”.

Sono uscita come un fulmine dall’ascensore e durante tutto il tragitto ho continuato a pensare che al danno si univa la beffa. “Bambina” è un modo per dire che sono “piccola, priva di esperienze” ma, proprio per questo, anche tanto sfruttabile. Perché la giovinezza, nel mondo del lavoro, non è mica un pregio, è uno strumento per incastrarti in lavori sottopagati, a nero, con contratti a termine, tirocini e quant’altro che servono a te per “fare esperienza” (quella che ci indicheranno sempre come poca o troppa, a seconda del colloquio che faremo) o per “racimolare soldi”  (e questo è il mio caso) e ai/alle cap@ per fatturare molto di più che se assumessero delle persone rispettando le condizioni minime.

Ma oltre ad essere una “bambina” sarei anche tanto umile, forse perché non ho ancora mandato a cagare il mio capo e le sue condizioni di sfruttamento, solo perché non posso permettermelo. Senza mezzi termini dichiaro di stare con le pezze al culo e quindi, prima di mollare un lavoro devo trovarne un altro, perché stare uno o due mesi senza stipendio, seppur misero, non è fattibile. Ecco perché non ho ancora detto nulla, ecco perché non ho preso la sua mano del cavolo e gliel’ho stritolata dicendogli che bambina non lo sono mai stata, se non a letto ma sempre come e con chi dicevo io, e per di più, anche in quel gioco sessuale, non ho sempre obbedito agli ordini.

Ma ora, dopo aver letto le news, posso star tranquilla perché tutte le mie sventure stanno per finire. Infatti, come ormai saprete tutt@, nel nuovo governo democraticamente autoelettosi, possiamo contare ben 8 ministre. Ergo, abbiamo la parità numerica. Che emozione! Ora sì che si sente profumo di rivoluzione! Perché sì, ammettiamolo, il possedere una figa, rende le donne immuni da ogni tipo di violenza. Siamo biologicamente antiviolente, incapaci di agire violenza ma solo di subirla, perché il ruolo di vittima ce l’abbiamo stampato sulla pelle e ce lo rivendichiamo.

Certo, credeteci. Per chi non lo avesse ancora capito o non mi conoscesse, il mio è sarcasmo. Basta guardare un pò i nomi per capire che l’avere una figa non ci rende migliori a prescindere e per giunta, in questo caso, quando si è serve di ciò che genera e alimenta questo sistema violento e repressivo. Per esempio la Lorenzin, quella contro i matrimoni gay e favorevole alla legge 40, che affermò che i tumori in Campania dipendevano dallo “stile di vita”, ministro della Salute è davvero una chicca, come la Giannini, ministro dell’istruzione, senatrice e segretario di Scelta Civica, partito le cui idee su scuola, università e ricerca si possono leggere sul sito: “in soli 13 mesi il governo guidato da Mario Monti ha riacceso la speranza, ridato dignità e fiducia al nostro paese, posto le basi per uscire definitivamente dal ventennio perduto e tornare a crescere”.

Come si sul dire, il buongiorno si vede dal mattino. Ma, d’altronde, come si può pretendere altro da governi eletti in un sistema basato sull’oppressione? Il primo violento è lo Stato e quindi, tutto ciò che lo alimenta e lo supporta, non può che generare altra violenza. Citando un’amica, l’autrice di abbatto i muri, vi lascio con la consapevolezza che nessuna rivolta è possibile se la si attende da coloro che opprimono: “i governi di stampo patriarcale, perfino le grandi dittature, hanno elevato le donne ancora a rappresentare i regimi. Vuol dire forse che furono migliori? No. Chiedetevi il perché”. (vi consiglio di leggete l’intero post)

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Antiautoritarismo, Antifascismo, Antisessismo, Lingua/Linguaggio, No Lesbofobia, No Omofobia, No Transfobia, Pensieri Sparsi. Contrassegna il permalink.

5 risposte a Quando ti danno della bambina

  1. chainsandfakeleather ha detto:

    Che incredibile pezzo di merda lo stronzo che si è permesso a pizzicarti la guancia a mo’ di bimba (che poi io odiavo ‘sta cosa pure da piccola). Hai fatto proprio bene a rispondergli! Mi dispiace, certa gente il rispetto per l’altro/a, specie se più giovane, non lo concepisce proprio!

  2. Cavalier Amaranto ha detto:

    Cara “bimba”
    La vera discriminante è questa, c’è la crisi, per cui ritieniti fortunata che il lavoro manca, dimenticando che proprio abbattendo le buste paga diminuisce la possibilita’ d’ acquisto e tutti ne soffrono.
    Per quel che riguarda quello che io chiamo sessismo di ritorno, il credere che

  3. Cavalier Amaranto ha detto:

    La figa renda migliori è parallelo all’ idea che il cazzo renda dei superman per diritto divino

    • vaviriot ha detto:

      appunto… è una palese cazzata su cui, però, ci hanno costruito più di una propaganda elettorale, partendo dai “superuomini” come Berlusconi fino alla Boldrini, “paladina delle donne”. Ed adesso abbiamo questo governo dove metà stronzate le diranno gli uomini e metà le donne, eh che soddisfazione questa pari opportunità di generare violenza >_<

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...