Salerno, 31 gennaio: Governi che odiano le donne. La Spagna nega il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza

Quello che accade in Spagna lo sappiamo tutt@: l’aborto non sarà più libero. In sostegno all’appello spagnolo contro la riforma Gallardòn molte città italiane hanno organizzato presidi ed incontri. A Salerno, le compagne di Free-da Lab, “laboratorio di teorie e pratiche di autodeterminazioni oltre il genere“, hanno indetto un’assemblea pubblica, per venerdì 31 gennaio,  in cui poter discutere sulla 194, su come essa non venga attuata in Italia, del livello di obiezione di coscienza presente nel paese e, nello specifico, in Campania. Sfortunatamente non credo di riuscire a parteciparvi ma condivido con piacere il loro comunicato e spero che questa sia solo l’inizio di un lungo e partecipato percorso. Buona lettura!

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Governi che odiano le donne. La Spagna nega il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza

E’ in attesa di essere approvata la legge più retrograda degli ultimi 30 anni in materia di aborto, annunciata il 20 dicembre scorso dal Partito Popular al governo, che riporterà la Spagna agli aborti clandestini e a pratiche mediche anche mortali per le donne. Infatti si potrà abortire solo a due condizioni: 1) se si è state violentate; 2) se il feto presenta gravi malformazioni, tali da essere incompatibili con la vita; tutto ciò previa approvazione di  medico e psicologo  che “accerteranno” che le suddette condizioni si ripercuotano sulla salute fisica e mentale della donna. Fuori da queste condizioni sono previste sanzioni economiche per la donna e la perseguibilità penale per il personale medico che l’assiste. Da giorni i movimenti femministi spagnoli sono nelle piazze a ribadire in concetto fondamentale: le donne sono individui con diritto di scelta sul proprio corpo e sulla propria vita!

E IN ITALIA?

In Italia le poche tutele garantite su carta da una legge fatta per “il diritto alla procreazione” (e non piuttosto a favore della libera scelta della donna in quanto soggetto autonomo e cosciente!), viene nei fatti vanificata da una prassi ormai consolidata che vede nelle strutture pubbliche circa due medici su tre (!) ovvero il 70-80% di medici “obiettori” (salvo poi praticare l’IVG nel privato!), oltre che tagli al personale medico e ai consultori che determinano smisurate liste d’attesa. La pillola per l’interruzione farmacologica, l’ RU486 che abbatterebbe i costi, non solo economici, di intervento e anestesia, si trova, in Italia, in pochissime strutture soprattutto perché gli ospedali, ormai aziende, vengono rimborsati molto più profumatamente per un intervento che per la somministrazione di una pillola.  Infine l’ingerenza della Chiesa, che da millenni sollecita la colpevolizzazione della donna che non veda necessariamente nella maternità la piena realizzazione di sé,  ostacola ancora oggi la libera scelta della donna rendendo per molti aspetti impossibile l’utilizzo della pillola in Italia. In questo scenario il dato allarmante è che cresce ogni giorno il ricorso all’aborto clandestino (soprattutto tra minorenni e straniere)!

NON ACCETTEREMO CHE NESSUNO STATO POSSA NEGARCI QUESTO DIRITTO!

Pretendiamo un Stato laico che ci garantisca un aborto libero e sicuro. Vogliamo un concreto accesso alla RU 486 in tutte le strutture ospedaliere. Non accetteremo alcun “movimento per la vita” davanti i nostri consultori ad imporre la propria mentalità medievale alle donne! Vogliamo un adeguato numero di personale medico e di strutture (peraltro previsto per legge) che ci evitino impossibili liste d’attesa. Pretendiamo che nelle strutture pubbliche e laiche NON ci siano medici obiettori e lottiamo per una SANITA’ GRATUITA!

Siamo solidali con le donne spagnole in questo momento buio della loro storia e consapevoli che anche in Italia , nonostante la legge 194, si cerca di negare il diritto delle donne all’interruzione volontaria di gravidanza!

PER UN IVG LIBERA!

“Porque yo decido desde la autonomía moral, que es la base de la dignidad de una persona, no acepto imposición, o prohibición alguna en lo que concierne a mis derechos sexuales y reproductivos y, por lo tanto, a mi plena realización como persona. Como ser humano autónomo me niego a ser sometida a tratos degradantes, injerencias arbitrarias y tutelas coactivas en mi decisión de ser o no ser madre” (tratto dall’appello delle donne spagnole)

ASSEMBLEA PUBBLICA  VENERDI’ 31 GENNAIO  ORE 19.00 PRESSO IL RIFF RAFF
via Gian Vincenzo De  Ruggiero, 59 – Zona Pastena (Salerno)

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2 risposte a Salerno, 31 gennaio: Governi che odiano le donne. La Spagna nega il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza

  1. palmabotta ha detto:

    Abito anche io vicino Salerno ma per motivi di lavoro stasera non posso esserci. Sono basita per questa legge assurda, un abbraccio a tutte le donne italiane!

    • vaviriot ha detto:

      io manderei un abbraccio a tutte le donne (bio e non), italiane e non, che il nazionalismo non l’ho mai amato =) Comunque sono in contatto con le compagne di salerno, sicuramente ci saranno altri incontri a cui partecipare =)

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