Non basta avere un posto tutto per sé

Con grande piacere riporto una riflessione fatta da un’amica/compagna sulla necessità di autonomia, soprattutto se si è donne, e delle difficoltà che essa comporta. R-esistere è un esercizio quotidiano. Ringrazio di cuore Odette per avermi permesso di condividerla. Buona lettura!

Non basta avere un posto tutto per sé, come diceva la cara Virginia Woolf, per risolvere tutti i problemi. Anzi, forse i veri problemi iniziano proprio in quel momento.
Bisogna infatti imparare ad abitarci, in una casa, che può diventare prigione anche se era riuscita, un tempo, ad essere metafora di libertà. Bisogna imparare a sentirsi a casa, a casa propria. E ci vuole tempo, perché nel frattempo bisogna anche saper stare bene con se stessi non solo in negativo, che è una cosa ancora più difficile (durante l’adolescenza la maggior parte delle persone stanno bene con se stesse perché _non_ sono qualcosa). Nel momento in cui hai uno spazio tuo, ti ritrovi di fronte a quello che sei, nel bene e nel male. E’ una battaglia difficilissima, è un continuo fare compromessi con se stessi e col mondo che ci circonda, è un continuo fare bilanci. E se non sei un uomo è ancora più difficile, perché i tuoi parenti, magari, non riescono proprio a capire come mai non ritorni a casa ogni volta che hai un’insicurezza, una paura. Non capiscono perché vuoi essere indipendente se fai oggettivamente fatica ogni giorno della tua vita, non capiscono perché battagli ancora, quando sembri già aver perso in partenza… Io lotto da anni, per far sì che la mia indipendenza non mi permetta di dover rinunciare agli affetti, e lotto anche per non dover sacrificare la mia libertà per questa casa in cui sto imparando a sentirmici, a casa. Ecco, possono sembrare stronzate, ma a mio avviso questa è tra le battaglie più importanti nella vita di una donna (se non la più importante): imparare ad essere libera nel mondo, senza perdere la tenerezza.

Ringrazio per questo ogni persona che mi ha dato forza, fiducia, anche solo con un piccolo gesto, un sorriso, una e-mail nelle giornate storte, semplicemente facendomi sentire la sua presenza. Davvero, grazie. State contribuendo ad una piccola rivoluzione.

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Una risposta a Non basta avere un posto tutto per sé

  1. IDA ha detto:

    Bello, anche perché mi ci sono riconosciuta. Ma credo tutte le donne che abitano da sole, si possono riconoscere. A parte che Virginia Woolf oltre ad un posto tutto per se, parlava anche di un reddito, minimo, che è importante ed indispensabile per avere un posto per se. Ma è tremendamente vero, se non riesci a viverci, nel tuo posto, diventa alienate, diventa una prigione, e il viverci s’impara giorno dopo giorno, lottando con se stesse e i propri fantasmi. Quella dei parenti, mi è successo uguale; cosa ci fai da sola, alla tua età, trovati un uomo, non senti quante cose capitano alle donne! Cosa faccio? Organizzo orge con triple penetrazioni.. vuoi venire anche te? Questa frase l’ho detta davvero, e mi è dispiaciuto subito, di averla detta.. perché in fondo quella non era una persona cattiva o maligna, ma ero esasperata dalla processione di persone che venivano a darmi consigli, comunque da quel giorno la processione è finita.
    Un abbraccio.

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