Natale e la privazione dell’orgasmo femminile

Si avvicina il giorno in cui nacque un bambino senza scopata. Ops, l’ho detto!

Oltre ad essere una festa consumistica, il Natale mi infastidisce per il suo significato. E’ la celebrazione di una nascita senza orgasmo, senza penetrazione, senza scambio di fluidi. Dicesi scopata, trombata, sesso, sveltina, chiavata ed etc il momento in cui, due persone (ma anche di più), decidono che è bello, tanto bello, toccarsi, scambiarsi calore e donarsi orgasmi, si spera multipli.

Ma, secondo quel testov(come si chiama?), ritenut@ da alcun@ sacro, questa pratica è così peccaminosa che il salvatore (non so di chi, io non l’ho chiamato) non poteva nascere come nasciamo tutt@ noi, pover@ animali umani e non. Ed ecco, infatti, arrivare uno spirito inseminatore che, col solo sguardo, ingravida la povera donna predestinata, privandola del diritto al piacere.

La Madonna è l’immagine della donna asessuata che subisce la sorte che altr@ hanno scelto per lei. E’ l’immagine di tutto ciò che, per molto tempo ed ancora oggi, ci viene imposto: verginità (almeno fino ad una certa età poi solo per amore e col proprio partners, tutto rigorosamente sotto la benedizione dell’eteronormatismo), ruolo di madre, donna che si sacrifica per l’altr@ ed etc.

Il Natale, dunque, risulta essere un inno alla cultura che vuole la donna come un utero al servizio di Dio e Patria, un oggetto il cui desiderio non conta, le cui voglie e fantasie sono sempre state censurate dato che il suo compito era quello di generare, non godere. La Madonna, infatti, è la donna che non si è mai bagnata, mai masturbata, che non ha mai toccato la sua clitoride e benedetto quella creazione, che forse ne ignorava anche l’esistenza, che non ha mai goduto di un orgasmo o avuto un arrapamento allucinante tale da farglielo desiderare.

So che stiamo parlando di un’immagine/simbolo/icona creata da una cultura maschilista, però volevo tanto dirlo che è proprio una cazzata la partenogenesi e questa visione della donna-utero che però è causa di una miriade di discriminazioni e violenze che non sono per nulla una cazzata, perché c’è sempre chi pensa di poter decidere per noi (vedete la Spagna e la legge che regola l’aborto, non più libero).

La Madonna è, infatti, anche la donna che non si autodetermina, che fa scegliere a terzi il destino del suo corpo, fatto utero per volontà altrui. Sii madre, sii moglie, sii casalinga/badante/infermiera aggratis. Questa è la lezioncina che vorrebbero impartirci/imporci i patriarchi, provandoci con ogni mezzo fin dalla tenera età e poi con le leggi che limitano la nostra capacità di scelta. Ma noi donne non siano madonne ma persone, quindi rivendichiamo il diritto di esser trattate come tali e il diritto di scegliere per noi.

Essere donna non vuol dire dover essere madre. Essere madri non è un dovere ma una scelta, che si deve fare consapevolmente. Essere donna non ci priva del diritto al piacere, non siamo accessori per il sollazzo fallocentrico, ma persone con desideri e voglie da soddisfare nei modi e con le persone che più ci aggradano, che l’omotransfobia si fregi!

Ai/lle moralist@, a chi mi reputa un utero, a chi mi vorrebbe madonna, a chi crede che mi possa  offendere quando mi si dà della puttana, a chi mi discrimina in quanto frocia, a chi non si arrende alla mia decisione di non partorire, dedico l’orgasmo appena avuto e tutti quelli che ho vissuto e che arriveranno, liberi dal dovere della riproduzione a comando, dell’essere madre altrimenti non sei donna. A voi decido i miei stridolini che diventano urli e i miei fluidi che si fanno mare. NO PASARAN!

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Questa voce è stata pubblicata in Antiautoritarismo, Anticlero, Antisessismo, Autodeterminazione, Discorso sul Corpo, Educazione, No Lesbofobia, No Omofobia, No Transfobia, Pensieri Sparsi, R-Esistenze, Sessualità/Sesso. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Natale e la privazione dell’orgasmo femminile

  1. lapantafika ha detto:

    Sei in ottima forma, vedo. La chiosa è uno spettacolo 🙂

  2. IDA ha detto:

    I miti e le religioni sono sempre serviti per rinchiudere i corpi delle donne in steccati ideologici. – certo hanno anche altri compiti e significati, ma uno dei più importanti è questo.- Chi detiene il potere e i privilegi che da esso derivano, sa benissimo che sono illeciti, e allora i subalterni vanno controllati, devono impedirne la ribellione. Anche la natività, la purezza e il mito della verginità, nasce molti secoli dopo il cristianesimo, con il culto mariano ed evidentemente con le nuove esigenze del dominio. Ma pensiamo anche ad Ulisse, che va a puttane in tutto il mediterraneo e la moglie a casa ad aspettare il suo ritorno, l’immagine della donna fedele, votata al sacrificio e ad un unico uomo nella vita, come condizione naturale della vita di una donna..
    Come sai io ho sempre avuto una certa passione per i canti popolari, e ce n’è uno che nella notte di natale fa nascere due gemelli:

    – i quattro evangelisti son presi da sgomento
    s’ha tutto da rifare il nuovo testamento
    un testamento nuovo fatto da i’ feltrinelli
    che narri vita e morte di questi du’ gemelli
    poi…un sara’ un gran male
    un muta la dottrina
    pensa un po’ che bordello
    se l’era una bambina.

    • vaviriot ha detto:

      non so perchè era finito nello spam.. per fortuna che lo controllo =)
      Si, il sessismo è presente ovunque e non solo nelle religioni, e Penelope mi è sempre stata antipatica perchè invece di ribellarsi aspettava che la si salvasse.. ma che ci voleva a cacciare i proci a calci in culo? domanda retorica, lo so

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