La sottomissione l’accetto solo per piacere, il MIO piacere

bdsm

Apprendo da poco tutta la serie di polemiche che in Spagna hanno seguito l’uscita, nelle librerie, del libro “Sposati e sii sottomessa” di Costanza Miriano. Dalle notizie che circolano si evince che alcun@, tra associazioni e partiti, si stiano mobilitando per chiederne la censura.

Leggendo le varie notizie ho capito che questo libro è una lode all’immaginario fasciocattolico dell’uomo-guida/donna-seguace ma, anche se è una vera merda, non sono d’accordo con la censura. A parte il fatto che censurare è un atto fascista, mi volete togliere il gusto di scriverne una recensione che ne smaschera ogni minimo punto? Volete togliermi il piacere di inveirgli contro quando lo vedo nelle librerie? Volete privarmi della possibilità di dire “questa è merda fasciocattolica” che riprende un discorso che ho ascoltato mille volte durante gli anni in cui, da bambina, mi costringevano ad andare a messa?”. Questo libro è solo la punta dell’iceberg, è la summa di ciò che dai pulpiti, in quelle fortezze chiamate chiese, si predica ogni santissimo giorno. Io, invece che chiederne la censura, dirotterei le forze per togliere l’ora di religione dalle scuole, tanto per iniziare.

E’ in situazioni del genere che, a mio avviso, si palesa la doppia morale di questo paese: da una parte viene discriminat@ chi ama le pratiche BDSM, perché considerat@ violent@, e dall’altra si alimenta quella che è la vera forma di sottomissione violenta, per giunta coercitiva: la famiglia patriarcale. Infondo si sa, in questa Italia bigotta, la sottomissione può essere ammessa solo se è imposta, funzionale allo Stato (la famiglia, e quindi il lavoro delle donne, è l’unico e solo ammortizzatore sociale) e a quello che ci viene imposto come dovere, la riproduzione della specie.

Ma, a chi guarda le cose senza moralismo, la differenza delle due sottomissioni è palese: da un parte ci si sottomette per darsi piacere, per provare orgasmi che in altri modi non si riesce a raggiungere. Lo si fa con consapevolezza, definendo i limiti, decidendo i ruoli e le parole che servono per chiudere il gioco appena ci si rende conto che non ce la si fa più. Nel BDSM tutt@ godono e tutt@ vengono rispettat@. Nella famiglia patriarcale, scenario di mille violenze, questa consensualità non c’è, la sottomissione è imposta perché si è donna, si è quella nata da una costola di Adamo, si è quella che ha peccato, che ha mangiato la mela, si è il sesso debole, la menomata e minorata da istruire sempre, si è l’utero al servizio della riproduzione e la figa per il sollazzo maschile, si è o la madre asessuata da venerare o la puttana peccatrice da discriminare, si è, in poche parole, quell’essere inferiore che, da secoli, si cerca di assoggettare.

Potrei citare mille frasi, tratte dai “padri della Chiesa” che attestino questa visione misogina della donna, ma credo e mi auguro che le conosciate già. Quello che mi interessa evidenziare è la doppia morale che in questa occasione, come in altre, si palesa: da una parte si addita qualcosa che è consensuale mentre dall’altra si alimenta ciò che non lo è, da una parte si lotta contro una violenza che nei fatti non c’è e dall’altra se ne supporta un’altra che invece è più che testimoniata dagli, ahinoi, centinai di femminicidi/stupri/violenze di genere che ogni giorno riempono le testate dei nostri giornali.

Personalmente, e chi mi legge lo sa, conosco e accetto solo un tipo di sottomissione, che è quella a cui io decido di sottopormi per puro egoismo, perché sì, mi piace un casino godere, urlare di piacere, provare orgasmi meravigliosi mentre mi si schiaffeggia il culo o mi si ordina qualcosa tenendomi al guinzaglio e non vi rinuncerò mai per il bigottismo di qualcun@. La mia sottomissione non nuoce nessun@, quell’altra nuoce tutte.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Antiautoritarismo, Anticlero, Antifascismo, Antipsichiatria, Antisessismo, Autodeterminazione, Educazione, La Famiglia è un Reato, Lingua/Linguaggio, Omicidi Sociali, Pensieri Sparsi, R-Esistenze, Sessualità/Sesso. Contrassegna il permalink.

11 risposte a La sottomissione l’accetto solo per piacere, il MIO piacere

  1. IDA ha detto:

    Io sono contraria a ogni forma di censura, non mi piacciono i roghi della vanità, a tal punto che provo fastidio solo leggere che Pepe Carvalho brucia un libro. Detto questo io sono molto perplessa, ho molti dubbi, la questione è molto delicata. Perché se è giusto pubblicare libri, che fanno apologia della violenza, non capisco nemmeno perché non si possa pubblicare libri che esaltano o incitano alla pedofilia? .. la libertà non deve essere lesiva per gli altri, altrimenti è licenza.. Comunque non mi piace giudicare libri, che non ho letto, e non leggerò mai. Come non m’interessa il destino di questo libro.. Allora mi dirai, perché ti ho scritto? Per condividere qualche dubbio, e usarlo come pretesto per citare la frase che segue:

    “Io non sono veramente libero se non quando tutti gli esseri umani che mi circondano, uomini e donne, sono liberi allo stesso modo. –Bakunin-Dio e lo stato”

    • vaviriot ha detto:

      a mio avviso un libro non va censurato ma decostruito, dato che se qualcun@ crede che sia pubblicabile, se qualcun@ ne attende l’uscita per comprarlo, il problema non è il libro ma il fatto che, quello che dice, è ben consolidato nella mente/cultura di molt@ e per cambiarla non servirà a molto censurare un libro. Il mio obiettivo vorrebbe essere quello di smascherare i veri messaggi che si celano dietro questo libro, per arrivare a un cambio di rotta generale che provocherebbe, di conseguenza, l’impossibilità, in futuro, di pubblicazione di testi simili.

      • IDA ha detto:

        Non vorrei che pensassi che io sia per la censura, anche se sono più pessimista di te.. forse è l’età.. sono contaria a ogni forma di censura… ma il problema non riguarda la censura, ma la libertà.. gli stessi che ora, parlano di libertà, contro la censura, il diritto d’opinione, di essere anche omofobi e razzisti, sono poi gli stessi che impediscono, la pubblicazione di libri sul rifiuto della maternità da parte delle donne. Oppure sul suicidio, con il pretesto, dell’emulazione, per altro scientificamente falso.. gli stessi che vietano la pubblicità dei preservativi.. oppure sull’alcolismo, se vuoi dei testi seri che riguardano l’alcolismo, che non siano strettamente medici o paternalistici, esistono solo in inglese.. ho certamente tralasciato molti altri argomenti. Mi pongo solo una domanda; questi signori, che diritto hanno di parlare di liberta d’espressione, quando sono i primi a negarla agli altri? Se vogliono pubblicare le loro sciocchezze, liberi di farlo, ma non nel nome della libertà, perché la loro libertà, è lesiva..

      • vaviriot ha detto:

        Forse mi sono spiegata male: io non ho alcuna intenzione di garantire la libertà di chi ce la nega da sempre. La questione per me è un’altra. Questo libro è la punta di un iceberg, quindi attaccarci a lui e lasciare il resto invariato a me sembra uno spreco di energie e del tutto inutile. La Chiesa è violenza in tute le sue forme e non serve di certo l’uscita dell’ultimo libro misogino per rendersene conto, dato che non fa altro che riportare, pari pari, ciò che si può leggere nei testi sacri. Ma quelli sono intoccabili, o almeno così sembrano. Un problema non si combatte dalla periferia ma dal cuore. Il problema è che la Chiesa, in ogni sua forma è repressione, è misoginia, è violenza. Se vogliamo combatterla allora dovremmo iniziare a colpire il fulcro invece di intalliarci nelle periferie, che si hanno delle conseguenze, ma attaccandole tralasciando, intatto, il resto che le origina per me è stupido. Ma questa è la mia riflessione, sia libera di credere che sia sbagliata =)

      • IDA ha detto:

        Mi sa che stiamo dicendo la stessa cosa in modo diverso.. 🙂

  2. Cavalier Amaranto ha detto:

    Post molto interessante, vorrei scrivere qualcosa in merito, non serve dato che sono stato anticipato da te in maniera eccellente. Ti linko.

  3. Cavalier Amaranto ha detto:

    Diciamo che diffondo quello che ritengo deleterio di certe opere anche da te, avendomi dato l’incipit per un buon articolo.

    Queste opere le considero come veicolatorie del pensiero pensiero che chiamo servilismo di ritorno, ovvero tutti quegli stimoli o pensieri che caldeggiano un ritorno al rapporto subordinato tra uomo e donna.

    Nello stesso alveo il considerare la donna che bada soltanto ad attività ritenute femminili è considerata una fortuna, perché per certe persone dovrebbe essere per tutte così e lasciare altre attività come il sostentamento economico agli uomini, per badare al focolare.

    Lo ammetto nell’esposizione di tale pensiero sul mio blog inizialmente non sono stato chiarissimo, era questo quello che intendevo, ed ammetto anche di essere caduto preda momentanea di una forma mentis che non considera il lavoro a casa una vera attività.

    Non perché ne sia convinto, ma perché anche io sono vittima di certe facili scorciatoie di considerazioni in cui sono cresciuto, ammetto l’errore, siamo qui per migliorare non credi?

    Ci metto impegno, come molte altre persone, però a volte inciampo.

    Un bacio queer

    • vaviriot ha detto:

      Ti ringrazio per il chiarimento e ti chiedo scusa se il mio commento può esser sembrato “da maestrina”. Credimi, è quanto più lontano possa esserci da me… è solo che volevo farti notare due cose e la scrittura non ci concede di indicare il tono con cui lo si fa.
      E per gli scivoli, neanche io ne sono immune, anzi, ma l’importante è prenderne atto e correggersi e migliorare, grazie anche agli/lle altr@, ed io direi soprattutto grazie agli/lle altr@. Quindi miglioriamoci insieme =)

      un bacione queer anche a te

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...