Sulla Barilla e i suoi momenti “drammatici”

“prova a immaginare centinaia e centinaia di milioni di euro che si abbronzano alle Isole Cayman…” (Roberto)

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Ho appena finito di leggere il trafilo di giornale che sta girando in rete (è quello che vedete su) sullo scampato tracollo economico della Barilla e non riesco a gioirne. Mi spiego. Dei momenti difficili di un capitalista me ne sbatto, ma non del messaggio che questo evento sta diffondendo.

Il messaggio che passa è che si tratti di una specie di vittoria. In effetti il boicottaggio ha funzionato e non è mia intenzione mettere in discussione tale metodologia. La attuo anch’io quando scelgo di non comprare carne o derivati animali, quando non compro abiti di pelle o cuoio o similari, quando compro solo marche che non fanno test sugli animali ed etc.

Il mio problema non è dunque il boicottaggio ma la morale che sembra aver intuito il Signor Barilla. Nel leggere le sue dichiarazioni si capisce che a lui importa solo dei soldi che ha perso, a causa della frase omofoba detta da suo fratello, ma non si dispera per la violenza che, l’omofobia che la sua azienda ha alimentato e continua ad alimentare da anni, genera.

La sua disperazione è legata ai soldi non alla presa di coscienza che l’omofobia è una cosa schifosa, una violenza generata da un sistema eterocentrico che genera altra violenza. Degli insulti che io ricevo perché frocia non gliene importa un cavolo, delle discriminazioni che subiamo in quanto gay/lesbiche/trans/bisex neanche, dei pestaggi che avvengono in nome di una finta “eteronormalità” neppure… a loro importa solo che compriamo i loro prodotti.

In questo sistema di merda conta solo il capitale e solo in base ad esso noi veniamo rispettat@: hai i soldi? hai quindi potere economico? bene, allora benvenuto nel club dei/lle consumatori/trici. Tu sei il tuo conto bancario, sei la tua carta di credito, sei uno stipendio, dei numeri su un assegno, sei una paga, sei i soldi che possiedi. Se hai soldi e puoi renderci ricchi, noi siamo disposti a rivedere le nostre convinzioni, che per noi resteranno tali e trasmetteremo ai/lle nostre figl@, che supporteremo politicamente, ma non saranno l’immagine dell’azienda.

Quello che questa storia insegna è che l’azienda ha capito che è meglio se se le tiene per sé certe affermazioni, che ci rispetteranno purché ritorniamo a comprare da loro, che hanno capito che abbiamo potere economico, che possiamo farli fallire, e che dunque è meglio averceli dalla loro parte che contro (st@ fronci@!) perchè, non crediate che loro abbiano cambiato idea nel considerarci dei/lle “deviat@ dalla norma etero”, che un tracollo finanziario abbia questo potere. L’omofobia con il capitale non c’entra nulla, è una questione culturale e su quel piano va combattuta. Quanto accaduto insegna solo che noi fronc@ siamo consumatori/trici e che quindi è meglio non offenderci.

Che nelle pubblicità non si mostrino più immagini omofobe a me farebbe piacere, ma resto dell’idea che, se la questione non viene affrontata alla radice, difficilmente ce ne sbarazzeremo. Perchè questo episodio ci insegna che solo finché avremo potere economico ci rispetteranno e quindi, ai/alle fronc@ che non ne hanno (eccomi, presente, ma pensate anche agli/alle migrant@), tale rispetto non sarà concesso.

Non so se riuscite a capire il motivo della mia amarezza, quella che ho provato anche quest’estate al pride e che provo sempre quando mi si riduce ad una dannata cifra, quella dei soldi che posso spendere. Ripeto, per me i boicottaggi sono giusti, ma se lasciati a sé stess@ non cambiano nulla. Importante è continuare a lottare affinché la cultura cambi, e cambi in senso anche anticapitalista. Come sempre ditemi cosa ne pensate.

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Questa voce è stata pubblicata in Anticapitalismo, Lingua/Linguaggio, No Lesbofobia, No Omofobia, No Transfobia, Omicidi Sociali, Pensieri Sparsi, Sessualità/Sesso. Contrassegna il permalink.

3 risposte a Sulla Barilla e i suoi momenti “drammatici”

  1. IDA ha detto:

    Guardiamo il lato positivo, il boicottaggio ha funzionato.. in qualche modo gli ha fatto tremare i polsi.. Perchè fanno quelle dichiarazioni?(quella del fratello, sulla famiglia, ecc..) Per solleticare la pancia della borghesia, più paranoica e reazionaria. Pensavano con quelle dichiarazioni, di aver un riscontro economico e di mercato.. ma è andata male, forse si sono fidati troppo dei sondaggi e delle indagini di mercato.. e la realtà è diversa da quello che ci vogliono far credere! Che nella società occidentale è aumentata una certa sensibilità verso determinate tematiche, e che certe frasi omofobe danno fastidio sempre a più persone.. (troppo ottimista vero.. non so!) Comunque io è da anni che boicotto la Barilla, uno per il prezzo e per qualche altro motivo che ora non ricordo..

  2. Cavalier Amaranto ha detto:

    Ciao,
    ho un blog che parla di sesso, sessualità, rapporti di coppia, discriminazioni… In particolare BDSM, una delle mie lettrici mi ha portato da te inserendo l’indirizzo per un tuo post in un commento.

    Ho deciso d’inserirti tra i migliori blog che parlano di sesso e vita di coppia, se hai tempo e voglia fatti un giro per decidere se è il caso che ti inserisca.

    Ciao.

    • vaviriot ha detto:

      ciao, innanzitutto grazie alla tua lettrice per avermi citata, non la conosco ma mi fa davvero piacere che le sia piaciuto qualcosa che ho scritto, e grazie a te per aver reputato il mio blog un buon “luogo” =)
      Ho spulciato il tuo blog ed è molto interessante, quindi per me non c’è nessun problema =)

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