Sorridi, mi disse il capo

Da poche settimane ho iniziato un nuovo lavoro che potrei riassumervi in un’unica espressione “pallina da ping pong”. Il mio compito, oltre alle mansioni da segretaria, è quello di rimbalzare da un posto ad un altro, da un ufficio ad un altro per consegnare, richiedere, sollecitare delle pratiche, per chiedere info su pagamenti richiesti e per fare la spesa di tutto ciò che serve in ufficio.

Ma tutto questo, per una cifra che davvero rasenta la schiavitù e che ho accettato solo perché erano mesi che non trovavo altro, non basta al mio capo. Un giorno entro nel suo ufficio, gli consegno l’ultima pratica con tanto di spiegazione e lui, prima mi fissa per un secondo, e poi, riportando lo sguardo sullo schermo del suo pc, mi dice “sorridi, ogni tanto”.

Avrei voluto urlargli dietro le peggio cose ma questo lavoro mi serve, e allora ho ingoiato il rospo, non ho sorriso, non ho risposto, ho solo lasciato lì la pratica e me ne sono andata. Eppure quella frase mi ha tormentato tutta la giornata. Sorridi, sorridi, ma di cosa dovrei sorridere?

Sorridi perché hai trovato un lavoro del cavolo, mentre tant@ stanno a passo

Sorridi perché a fine mese, quando lui si ricorderà, verrai pagata quella miseria che non ti basta manco per campare

Sorridi perché infondo sei giovane e lavori così è normale che tu li faccia, è l’iter

Sorridi perché ci sono lavori peggiori

Sorridi perché a me piace vedere che sei felice nell’essere sfruttata

Sorridi perché ci sono capi che molestano le proprie impiegate, io ti ho solo chiesto di esser allegra

Sorridi perché il tuo malumore mi ricorda la merda che sono

Sorridi perché, anche se lavori a nero, lavori

Sorridi perché non hai malattie

Sorridi perché non hai feste

Sorridi perché devi essere sempre gentile e cortese, mai arrabbiata, mai incazzata, non puoi avere i tuoi 5 minuti, ma manco i tuoi 5 secondi

Sorridi perché te lo ordino sottoforma di consiglio

Sorridi anche se non verrai pagata per questo

Sorridi perché tutti i capi del mondo vogliono sentirsi gratificati da quel finto allargamento di labbra, perché tutti aspirano al ruolo di “benefattore” della povera gente

Sorridi perché stavi co le pezze al culo ed io ti ho dato un lavoro

Non è la prima volta che mi chiedono di sorridere, esser gentile, accomodante, disponibile, di essere una geisha che però non verrà pagata per i suoi servizi, perché sono una donna e, in quanto tale, questa sarebbe, secondo alcun@, la mia indole. Sorridere mi verrebbe “naturale”.

Sorridi perché in questo sistema di merda esistono i capi e a te tocca il ruolo della schiava. Sorridi perché non puoi mandarlo a cagare.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Antiautoritarismo, Anticapitalismo, Antisessismo, Lingua/Linguaggio, Pensieri Sparsi. Contrassegna il permalink.

6 risposte a Sorridi, mi disse il capo

  1. IDA ha detto:

    Bello! Molto bello questo pezzo, mi piace! Le donne devono sempre sorridere, perchè, Il sorriso manifesta serenità, benessere e apertura nei confronti di un’altra persona. Gli uomini no! Devono essere seri! Se non sono seri vuol dire che sono persone poco serie, quindi non affidabili. Ma una donna seria vuol dire che ha le mestruazioni, o non è stata tr….. a dovere! Vedi solo da un sorriso quante cose possono venire fuori?

    • vaviriot ha detto:

      Personalmente sapevo che, secondo la cultura maschilista, le donne mestruate fossero lunatiche e per questo poco affidabili… quella dell’esser seria mi suona nuova.
      Per la troia, ad avercelo il loro orgasmo.. io ci metterei la firma, guarda XXD

  2. IDA ha detto:

    Lunatica è a prescindere.. però cambia anche con il cambiare i ruoli.. se è un dirigente, anche la donna deve diventare più seria e sorridere in maniera controllata e opportuna.. No non volevo dire troia.. ma è un modo di dire che usano dalle mie parti.. “trombata a dovere”. Quindi se non sei come loro desiderano, ci sono solo queste due possibilità, no! Che uno ha pensieri o problemi per i cazzi sua.. ho passato 25 anni della mia vita con questa gente.

    • vaviriot ha detto:

      ho capito, beh anche qui pensano che se hai i tuoi cinque minuti è per uno di queo motivi, mica perchè hai una vita, delle responsabilità, dei debiti, dei problemi vari?? no, loro mica ci arrivano.

      p.s. la prossima volta puoi anche non censurare le parole, trombata non è sessista, per me, lo sono i significati che gli sono stati aggiunti (compresa l’immagine della donna come oggetto e mai come soggetto attivo)

  3. adri ha detto:

    che meraviglia! quando vi leggo non mi sento sola…e mi viene proprio da …sorridere 🙂 !!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...