Miley e il cattivo esempio

Oggi chiedo ad un’amica, Serbilla, di spiegarmi la questione Miley/O’Connor/Palmer, ed ecco che mi arriva uno strepitoso sunto che riporto per chi se la fosse persa:

“In pratica Hanna Montana, non volendo più essere considerata Hanna, ma Miley la giovine donna con il legittimo desiderio di scopare – perché è cresciuta – dato principale – e perché comunque un po’ di sesso fa vendere sicuramente di più – ha fatto un’esibizione e un video ‘zozzerelli’ – diciamo brutti in fin dei conti e a prescindere – ma tant’è che – Sinéad O’Connor le ha scritto una lettera dicendo che il mondo della musica è ‘na merda e che lei lo ha rifiutato proprio perché sfrutta la sessualità delle donne per far vendere dischi alle case discografiche – una parte di verità c’è sempre – ma, aggiungendo come sermone domenicale, il fatto che lei non deve stare nuda nei video, che non si rende conto di quanto questa  cosa le faccia male,  è sicuramente manipolata dai signori della musica, che vogliono farla zozzereggiare per guadagnare su di lei, che vendono il suo corpo per comprarsi la barca, ma anche se è una scelta sua, è una scelta di cui, sostanzialmente, non si rende conto (? Un classico: se sei ‘sessuale’ ti stanno per forza sfruttando, tu da sola non sei  veramente in grado di scegliere di essere ‘sessuale’). Così ha aggiunto che deve fare la brava ragazza, per dare l’esempio a tutte le altre.

Allora Amanda Palmer ha risposto: io ti amo Sinéad, alcune cose che dici so’ pure vere, ma è il resto è nu puzz’ e strunzat. E’ vero che il pop sfrutta l’immaginario sessuale, ma chi ti dice che Miley, come giovane donna nel mondo della musica, non stia: 1. divertendosi a pacchi a scoprire il proprio potenziale sessuale; 2. Sfruttando lei l’industria della musica per fare soldi? Infondo è lei che firma i contratti, mica qualcuno al posto suo. Sta approfittando della propria giovinezza, sta facendo quello che vuole, perché cazzo vuoi farla sentire in colpa? Chi di noi a quindici anni non ha sperimentato il conflitto con la mamma che ti dice: metti una gonna più lunga, non andare in quel posto, non fare quello. Oggi tengo 37 anni e mi sperimento ancora pensa te!

Perché Keith Richards e Jagger posso fare quello che vogliono e Miley no? Voglio vivere in un mondo in cui c’è spazio per tutte, per te che fai la suora laica (mia interpretazione), per me che faccio la pazza sul palco, per PJ Harvey col colletto ottocentesco, per un bel po’ di gente col proprio stile. “Le donne hanno bisogno di più libertà di dire quello che vogliono , esprimere ciò che vogliono e di essere rispettate per il loro coraggio , non rimproverate perché mettono in pericolo se stesse .” Voglio vivere in un mondo in cui una può mettersi quello che vuole e nella testa della gente non c’è né zoccola né manipolata dagli uomini! Un mondo in cui un momento hai pantaloni mimetici e il momento dopo sembri una famme fatal e nessuno rompe. In cui giochiamo con i ruoli di genere e lo facciamo tutt@ assieme, perché c’è comunicazione tra uomini e donne. 

Bisogna dare alle persone gli strumenti per farsi rispettare quando non hanno addosso i vestiti, non dire loro: torna a casa e mettiti lo scafandro.

Sostanzialmente Amanda esce da quella  ’guerra dei sessi’ che si agita nella testa di Sinéad, perché vuole superarla. “

Presa coscienza della situazione sono andata a guardarmi il video incriminato e, due paroline, tanto che ci sto, ve le scrivo pure io.

In primis ammetto che il video è davvero una schifezza, se giravano un film porno si divertivano di più e usciva una cosa guardabile, dato che penso sia più divertente leccare cazzi o fighe che un martello o una catena, perdipiù non rischi di beccarti il tetano. Ma si sa, in questa società bigotta, solo il soft porno, o meglio il “fingo di leccartelo ma non te lo lecco” è ammesso, tutto il resto è da sporcaccion@ pervertit@.

Ora, a me non scandalizza che la Miley si denudi e sia un pochettino hard, a me quello che fa incazzare è il moralismo che le gira attorno e l’eteronormatività della sua azione.

Per il primo punto vorrei porre l’attenzione su un aspetto che non è uscito nella discussione tra le star, ma che a me sembra lampante: perché la si accusa di “cattivo esempio” solo ora che mostra culo e tette e non quando interpretava Hanna Montana? Il personaggio creato da quella merda sessista della Disney è per voi un buon esempio? Per me no, come non lo sono tutti quei personaggi che vertono sul dualismo di santa e puttana.

Hanna Montana impersonifica uno stereotipo, quello della brava ragazza, tanto quanto quello della cantante hard soft. Tutte e due i personaggi sono creati/generati dal patriarcato ma, chissà perché, ci si indigna solo quando si vedono le cosce e le tette da fuori. Scusate, ma la trovo una cosa molto maschilista.

Che il capitalismo, e in questo caso il mondo del pop, lucri sul corpo delle donne è indubbio, ma attenzione a parlare di censura oppure di manipolazione. Da questo punto di vista mi trovo concorde con la Palmer. Come la Miley ha accettato di veicolare, per tanto tempo, un personaggio sessista come la Montana, ora decide di veicolarne un altro, quello della popstar/bomba sexy, che le permette di uscire da quel ruolo “angelico” per entrare in quello opposto. Una dicotomia vale l’altra per il mondo del business.

E qui entra in scena il secondo punto. A me non frega nulla che lei mostri le tette e il culo, anzi, se ci mostrasse pure la figa sarebbe un passo in avanti, dato che quest’ultima sembra essere un tabù invalicabile. Quello che a me non piace di questo video e, in generale, dell’hard soft che si ritrova in tutti i video e nelle pubblicità, negli stacchetti ed etc.. è il messaggio eteronormativo.

Nessun@ lo ha menzionato eppure è lui il vero, grande, problema. Ciò che ci fa male non è la nudità ma l’uso che di essa si fa. E non sto parlando di sessualizzazione del corpo, che per me è legittima quando è autodeterminata, e neanche del fatto che ci si lucri sopra, dato che ognuno ci fa quello che vuole col suo corpo (premetto che, per me, nel sistema capitalistico, tutti i lavori sono prostituzione), ma del fatto che si tratti di una sessualità a scopo eteronormativo. Questi video, queste immagini hanno lo scopo di indirizzare la nostra sessualità, di dirci cosa è “normale” e cosa non lo è: sei etero? Sei normale, sei lesbica o gay? Sei un pervertit@, ti attizza la ragazza che dondola sulla palla? Sei uomo, non ti si alza? Sei gay, sei magra? Sei sexy, sei grassa? Non sei sexy ed etc.

Potremmo passare le sere ad elencare tutti gli stereotipi che questo video riafferma, tra cui ovviamente c’è anche quello della donna oggetto, questo nessuno lo nega, eppure, lo ribadisco, lei era un oggetto anche quando recitava Hanna Montana, dato che era il simbolo di una sessualità ingenua e quindi specularmente opposta, ma sempre maschilista, di quest’ultima.

Personalmente non faccio distinzioni tra cattivi o buoni esempi, anche perché non amo gli esempi, credo che alle ragazzine si dovrebbe insegnare solo ad essere sé stesse, ad esprimere ciò che provano secondo le loro modalità e a non vergognarsene. Esprimere la propria sessualità va benissimo, denudarsi è legittimo, ma perché farlo secondo schemi triti e ritriti? Perché non mostrare una sessualità libera, personale, anche più spinta verso l’hard, ma non eteronormativa?

Se, durante l’adolescenza, avessi visto i porno femministi mi sarei evitata tante paranoie e avrei vissuto la mia sessualità con molta più libertà e determinazione. Ma, allora, non conoscevo questo mondo e mi basai sui porno maschilisti che, non solo non mi eccitavano, ma neanche mi aiutavano a capire la creatività che c’è dietro il sesso… tutto mi appariva così meccanico e noioso: entra, esci, succhia, lecca, ed etc. E su questa meccanicità vi segnalo un bellissimo video, realizzato dal gruppo di attivist@ Post-Op, di cui vi invito a guardare anche gli altri lavori.

Quindi, tirando le somme, altrimenti questo post diventa un papiello, penso che ciò che si possa recriminare alla Miley e a tantissime altre pop star non è tanto il dare il “cattivo esempio”, ma di non essere affatto quelle “cattive ragazze” che cercano di impersonificare, perché se lo fossero sarebbero espressione di una sessualità molto più libera e di certo non eteronormativa. Il problema non è il nudo, e neanche la sua erotizzazione, il problema è che il nudo viene usato per inviare messaggi che ci si ritorcono contro. Io voglio più porno femminista e meno hard soft, voglio più fighe in bella vista, perché questo tabù deve finire, perché la mia figa non può esser messa sotto censura, voglio che i corpi si mostrino, ma tutti, non solo quell@ che qualcun@ decide esser accettabili, voglio che tutto il sesso venga mostrato, e non solo quello che vende e che è considerato “normale”, voglio potervi mostrare la mia potenza e godere di quella altrui, perché è questo, e solo questo, quello che ci renderà liber@ e non i “buoni esempi/altra faccia della medaglia del patriarcato”.

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18 risposte a Miley e il cattivo esempio

  1. k30ore ha detto:

    gran bel post!

  2. Che dire.. I tuoi post sempre eccezionali! Stai avanti!;)

  3. Franco Artini ha detto:

    Per quanto moraliste trovo molto più sensate le obiezioni della O’connor rispetto a quelle della Palmer, che trovo invece poco realiste Perchè affermare che forse è la Cyrus che sta sfruttando lo show business tutto per fare i soldi non si può proprio sentire, questa si puzza di stronzata :).
    La Palmer che è nell’ambiente, sembra dimenticare che il percorso artistico(su artistico m’è scappato il sorriso stronzetto) della Cyrus è uguale uguale a quello delle divette Britney spears e Aguilera e a quello di mille altre che hanno iniziato a DISNEY CHANNEL.Nessuna scelta,nessuna autodeterminazione, piuttosto o ti spogli o avanti un’altra,non vuoi più fare la lolita e cantare “hit me baby one more time? finirai con una svastica tatuata in fronte a distruggere le macchine dei paparazzi(hanno fatto un’episodio di south park stupendo su questo fatto della spears),il pop è una merda proprio per questo ,figure intercambiabili e jingle che fanno pena pure come suonerie dei cellulari.
    Infine scusami ma il paragone con Richards e Pj harvey è forzatissimo ,uno rimarrebbe un gran chitarrista pure completamente nudo , in maniera uguale Pj harvey manterrebbe intatta la sua cifra stilistica,la Cyrus al contrario vestita e senza l’alone di provocazione,dovrebbe cercarsi un’altro mestiere come lady gaga, chi se la filerebbe senza i vestiti confezionati con fettine di vitello,i tacchi chilometrici o gli slogan gay friendly??

    • vaviriot ha detto:

      Franco concordo con te sul fatto che l’iter delle ragazze uscite dalla Disney è più o meno quello, ma pensi che davvero la Miley non sia consapevole di ciò che sta facendo o che sia stata forzata? Questa cosa mi puzza di maternalismo/paternalismo perchè, se è forzata ora, lo era anche quando interpretava Hanna Montana, però nessun@, allora, si indignava. Che cosa è cambiato? Che adesso mostra le tette e il culo? E’ questo che vi urta? C’è del sessismo in tutto ciò, almeno dal mio punto di vista.
      Per lady gaga, non ne sono fan, in realtà non sono fan più di nessun@, ma preferisco gli slogan gay friendly a quelli omofobi.. per il vitello, io non mangio cadaveri ne mi ci vesto quindi condivido lo schifo per tale scelta.

      • Franco Artini ha detto:

        Vaviriot non capisco ,prima concordi sull’iter delle ragazze disney e poi mi chiedi se penso davvero che miley non sia consapevole o forzata??.Vero pure quando faceva hanna montana era sfruttata,sfruttata dallo stesso star system che vuole far credere a lei e alla Palmer di dettare le regole del gioco e sfruttare il music business, questo contesto.
        Ripeto si potrebbe parlare di scelta se alla cyrus avessero proposto,o ti spogli o fai musica seriamente,ma non è questo il caso come non lo è per quelle uscite da disney channel prima di lei,e no non mi indigno,non c’è sessismo ,non c’entrano i culi e le tette.
        Capitolo lady gaga:),mai scritto che tu ne sia fan, non era proprio quello il punto ,io ad esempio i cadaveri li mangio ,ma se dovessi fare musica avrei l’urgenza di comunicare la mia arte,gaga preferisce comunicare per slogan pro gay/pro vitello,e non ci piove che siano meglio i pro gay rispetto agli omofobi ,ma ci azzeccano poco con la musica come non ci azzeccano niente le tette e il culo di miley cyrus, perchè se levi queste impalcature
        e ci ragioni seriamente forse ti tocca dare ragione alla o’connor:)

      • vaviriot ha detto:

        Franco mi spiace che tu creda che queste donne siano delle minorate, io non lo penso. Come penso che, se vogliamo parlare di libera scelta, allora mi sa che caschiamo male proprio tutt@. Quando dico che l’iter delle ragazze che escono dalla disney è sempre uguale dico solo che tutte hanno deciso ciò che conveniva loro in quel momento, ovvero tagliare col ruolo della disney e proporsi come ragazze sexy.. ma questo iter vale per tante altre star che con la disney non hanno accheffare… infondo è sempre quello, perchè è il sesso a vendere, ovviamente il sesso eteronormativo. La scelta della Miley è consapevole dato che lei sceglie di sfruttare questa mentalità, di sfruttare l’interesse verso il sesso per fare soldi… lo fanno anche i pubblicitari, tette e culi li vedi ovunque, eppure nessun@ dice che sono non consapevoli o per giunta costretti.
        Questo è quanto credo, sei liberissimo di non vederla allo stesso modo come hai espresso, ma mi dispiace contraddirti, di sessismo nella tua incazzatura c’è e come, dato che continui a trattarla come una deficiente.
        Per il “ragionare seriamente” grazie del consiglio ma da anni prendo molto seriamente e non solo a parole la lotta contro il sessismo… il problema è che continuo a ritrovarmi davanti persone che lo negano e per giunta vengono a dirmi che lo vedo dove non c’è (anche questo è un iter visto e rivisto). Grazie per la discussione.

  4. yourmindisin91 ha detto:

    ahah stavo assolutamente riflettendo su questa storia e non riuscivo a mettere a fuoco la questione che invece hai espresso brillantemente! grazie 🙂

  5. Cloro Barbara ha detto:

    straquoto, bravissima.

  6. Pippo Carlanderr ha detto:

    Ho apprezzato molto leggere la tua opinione in merito all’argomento. Grazie a te ho avuto modo di esaminare la questione da un ulteriore punto di vista ed, oltre ad essere scritto in uno stile molto “papale”, se così si può dire, che permette la facile comprensione a tutt@ delle argomentazioni avanzate, mi trovi anche d’accordo su molti punti. Complimenti, un bel post davvero!
    Ho apprezzato, però, particolarmente il video che hai proposto, che ho guardato dall’inizio alla fine e ho trovato davvero meraviglioso! Tuttavia, molti simbolismi credo mi siano sfuggiti, quindi, da ignorante, potrei chiederti di spiegarmi il significato che tu ne hai estrapolato, anche se solo genericamente? Mi piacerebbe molto poter comprendere!

    • vaviriot ha detto:

      Grazie per i complimenti, gentilissimo =) Per quanto riguarda il video, mi fa piacere che tu l’abbia guardato e che ti sia piaciuto… non so cosa dirti se non che lo trovo molto chiaro ed esplicito: in ogni scena viene riprodotta la ripetitività del sesso, come se stessimo compiendo un atto meccanico e non spontaneo. Se vai sul loro sito,che vi ho segnalato, trovi una breve descrizione del video =D

  7. IDA ha detto:

    Sulla questione in generale, non ci ho capito molto, anche perché non conosco i protagonisti.. vorrei solo dire due paroline sul porno.. Il porno “femminista” come lo definisci, io non lo so, non l’ho mai visto. Il filmato e gli altri lavori che consigli di guardare, bene io li ho guardati, ma ti dico la verità, non ci ho capito nulla, se avevano un messaggio. Mi spiego meglio: Il porno, è una rappresentazione grottesca del sesso, quel filmato mi è sembrato una rappresentazione grottesca del porno. Quindi il grottesco del grottesco in pratica i teletubbies della pornografia. Ma questo può essere un limite mio, dal momento che non conosco quel linguaggio.. sull’Hard Soft sono d’accordo con te, anche perché spesso e farcito da stereotipi maschilisti più del porno.. hard,hard.. io più che fiche in bella vista, le vorrei libere, anche perché per me sarebbe un problema.. Il porno in genere, non solo non mi piace, ma non lo condivido, in quanto penso che rafforzi alcuni concetti errati del sesso. Con questo non voglio dire che sono per le censure o cose del genere, al contrario, ne vorrei anche discutere e parlarne, ma non fermarmi sulle opzioni binarie Si!No! Se diventa una cosa normale perde anche di attrattività.. Io non sono mai entrata in un Sexi-Schop, e mai ci entrerò, in Italia.. Ma, anni fa in Belgio, con la precisione a Brugge, in una strada per andare al beghinaggio, accanto ad una pasticceria, c’era un piccolo negozio la cui vetrina esponeva vibratori, di tutte le dimensioni, falli di tutte le dimensioni, e altre cose che non so nemmeno a cosa potessero servire.. io sono entrata tranquillamente dentro a curiosare, forse perché la commessa era una ragazza, forse perché era esposto tranquillamente sulla strada, non lo so.. so solo che l’unico disagio che ho avuto è stato quello di spiegare ai miei figli cosa erano e a che servivano quelle cose.. Mi fermo qui.. quello che penso sul porno te lo dirò un’altra volta…

    • vaviriot ha detto:

      Ida per il porno femminista ti consiglio di spulciare qui https://sopravviverenonmibasta.wordpress.com/spunti-di-riflessione/post-porno-porno-femminista/ tanto per iniziare, ma trovi tanta roba in rete. Il porno femminista o post porno è qualcosa che si differenzia in tutto e per tutto dal porno maschilista (per esempio non vi sono riprodotti stereotipi sessisti) e il suo scopo non è normativo, anzi, ci trovi di tutto. Proprio per questo penso che ci sta che tu non abbia gradito quei video, che li abbia trovati grotteschi e privi di senso anche se a me non sembrano grotteschi, anzi, ma è la mia percezione. Il post porno è un mondo così vario che vi trovi diverse sessualità e modi di raccontarla/rappresentarla, con video/audio/foto/testi ed ect… e nessun@ di essi è giusto o sbagliato, nè l’unico modo possibile.. ognuno è uno dei modi che si vorrebbe mostrare per combattere l’eteronormatismo che vige sulla rappresentazione del sesso nei porno maschilisti. Per i sexy shop, beh, io li adoro, ma devo dirti che alcuni mi deludono per la scelta di giocattoli spesso troppo fallocentrici… il piacere può essere stimolato in tanti modi ed escluderne alcuni mi sembra un torto troppo grande.

      • IDA ha detto:

        Si! Li conoscevo, e devo dirti che condivido idealmente, sia la filosofia e gli scopi, ma il resto non mi convince, o meglio, trovo il tutto come ho detto grottesco
        Sui Sexy Schop, in Italia.ho avuto sempre l’impressione di luoghi esclusivamente maschili. Al contrario, sia in Belgio che in Olanda, sono fatti in maniera, che mi ha sempre ispirato entrarci, anche perché se non sbaglio, le commesse erano donne.. bohh non so..Un’altra cosa che mi colpì, erano i prezzi.. non so in Italia, ma li avevano dei prezzi proibitivi..
        Quelli che chiami giocattoli troppo fallocentrici, ti dico la verità, sono gli unici che intuisco l’utilizzo.. poi non mi piacciono molto, come non mi piacciono i ruoli, sono molto curiosa su tutto quello che riguarda il sesso, ma poi rimango molto tradizionalista.. o meglio, mi piace sperimentare, ma poi ritorno sul consolidato..

      • vaviriot ha detto:

        Va benissimo che non ti piaccia, io invece amo molto il post porno, me ne sono innamorata anni e anni fa e ho avuto il piacere di conoscere anche delle attiviste… ma, in generale, amo la sessualità in molte forme e sono assai curiosa in questo campo =D
        Per i giocattoli, beh è vero che di alcuni non è subito chiaro l’utilizzo, ma basta chiedere alle commess@ =D A me piacciono molto quelli col telecomando, ma perchè sono una patita dei giochi di ruolo ^__^
        Per i prezzi.. non ne parliamo, io mi batterò sempre per dei sexy toys accessibili e anche fai da te, in rete c’è roba interessante su questo argomento.

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