L’omofobia legittimata

Questo è un post scritto a caldo, molto a caldo. Ho appena finito di leggere quello schifo di legge che è stato approvato e che hanno la faccia tosta di definire “contro l’omofobia”. Questa legge non solo non è contro l’omofobia ma la legalizza. C’è scritto a chiare lettere che chi è omofobo per motivi di natura culturale/religioso/politico può ritenersi esente da quanto questa legge sancisce. E cosa ci sarà mai scritto? Aggravanti, questa è l’unica cosa che pensano per combattere l’omofobia. Repressione è la parola che amano di più, perché il cambiamento culturale non è ipotizzabile se legittimi chi alimenta quest’odio.

Calma, mi dico di restare calma ma c’è ben poco da stare calmi. A me piace il cazzo, la fica, il culo e tanto altro. A me delle aggravanti non frega nulla, di riempire i tribunali neanche. A me il carcere fa schifo. Quello per cui lotto è il cambiamento culturale che oggi, come sempre, i potenti evitano di trattare perché comprometterebbe la loro esistenza. Il potere non si basa sul nulla ma sulle disparità, sulle differenze, sulle discriminazioni. E’ così chiaro che non ci spenderò altre parole.

Ciò, dunque, che mi fa incazzare non è tanto l’atteggiamento di uno Stato che da sempre considero violento e omofobo ma l’ostinazione, da parte della comunità lgbtiq, a delegare allo Stato un cambiamento che non supporterà mai. Lo dico da tempo e non smetterò mai di ripeterlo, qui ci vuole una, due, cento Stonewall, qui ci vogliono le piazze piene, le assemblee permanenti, ci vogliono dibattiti e gruppi auto-organizzati per creare una protesta che porti ad una reale presa di coscienza della situazione attuale, della beffa che ancora una volta ci viene riservata e della necessità di cambiare le cose, dalla radice.

Chiamatemi fomentatrice, black block o pink block, terrorista ed etc ma è questo quello che penso si debba fare, è questo quello che mi aspetto e per cui lotto. Di aspettare la tutela del padre-padrone-Stato non ho né voglia né interesse, soprattutto se si tratta dello stesso Stato che da sempre alimenta ciò che mi discrimina. Questa legge spero chiarisca a tutt@ qual’è il livello politico/culturale di questo paese, quanta è grande l’arroganza del potere, quanto se ne sbattono di noi. Spero, mi auguro, che questa legge faccia incazzare tante persone e non indignare. Il tempo dell’indignazione è finito. Ora incazzatevi e lottiamo, perché se domani qualche fascistello mi menerà perché ho baciato la mia compagna, perché ho flirtato con una tipa, perché semplicemente sembro “mascolina”, perché mi piace la fica e me ne vanto, ditemi se dovrò considerare quella violenza tutelata dallo Stato in quanto “espressione di un’opinione politica di natura diversa dalla mia”. Rispondete a questa domanda e poi ditemi se non è ora di fare qualcosa che non sia “chiediamo al violento di smettere di violentarci”. Come sempre opto per la resistenza e l’autodeterminazione.

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Questa voce è stata pubblicata in Antiautoritarismo, Anticlero, Antifascismo, Antipsichiatria, Antisessismo, Autodeterminazione, Lingua/Linguaggio, No Lesbofobia, No Omofobia, No Transfobia, Omicidi Sociali, Pensieri Sparsi, R-Esistenze, Sessualità/Sesso. Contrassegna il permalink.

2 risposte a L’omofobia legittimata

  1. IDA ha detto:

    Intanto, complimenti per il post. Buttato lì, immediato di getto, incazzato.
    Quando ho letto questa cosa non ci volevo credere ! Non c’è mai un limite alla stupidità del dominio..
    Se ho capito bene: Io semplice cittadino, non posso essere ombrofobo, un’organizzazione politica si. In pratica hanno legalizzato l’omofobia!
    Dalle mie parti, una lesbica, viene chiamata “succhia nespole”, anche se detta con disprezzo, è innocua, finisce li è dettata dall’ignoranza. (l’omofobia è un fatto culturale e non si combatte con la repressione.) Ma se è un’organizzazione politica, cambia, diventa istigazione all’odio e non libertà di espressione .. parole come quella di un senatore di cui non ricordo e non voglio ricordare il nome, il quale dice: “ il problema non è l’omosessuale sereno ma l’omosessuale ideologizzato” . Questa affermazione è terrificante, perché aggiunge l’ignoranza all’ignoranza, quando si dovrebbe combattere l’ignoranza. E crea nuovi pregiudizi, che sormontano vecchi pregiudizi.. Per non parlare di quelli che tirano sempre fuori le famose lobby omosessuali. Da qui alla discriminazione delle “succhia nespole” o “finocchi” per gli uomini, il passo è breve.. Hanno legalizzato e istituzionalizzato l’omofobia..
    Ma forse tutto questo non è vero e sto vivendo un sogno.. incubo, è più appropriato.

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