Carlo: intervista sull’educazione affettiva maschile

Le prime risposte all’intervista, di cui vi ho parlato qui, che mi sono arrivate sono quelle di Carlo. Buona lettura!

1- Il primo rapporto che costruiamo è quello con i nostri genitori. Che tipo di rapporto avevi/hai con loro? O meglio, come veniva/viene gestita ed espressa l’affettuosità nella tua famiglia?

Lato madre – espressa, lato padre – inespressa.

2- Credi che vi sia una differenza di educazione, rispetto alla sfera affettiva, tra donne e uomini? E se sì, di che tipo?

No, non più di tanto ora. Ci sono maschi anaffettivi e donne anaffettive indipendentemente dall’educazione.

3- Nei rapporti di amicizia pensi che il modo in cui si manifesta l’affetto verso l’altr@ cambi a seconda del sesso dell’amic@? Perché se due amici maschi si tengono per mano vengono insultati mentre se lo fanno due amiche è tollerato? Tra amici uomini si usano espressioni come “ti voglio bene”?

L’affetto non è la comunicazione dell’affetto. Ci sono molti modi per comunicarlo, il problema è non comunicarlo del tutto. Forse al sud è più normale comunicarlo fisicamente, anche se non tenendosi per mano, l’abbraccio e il bacio tra uomini sono normalissimi.

4- Sei mai stato discriminato per degli atteggiamenti affettivi considerati “poco virili”? Oppure hai assistito a discriminazioni di questo tipo? E se sì, qual è stata la tua reazione?

No, non mi ricordo episodi del genere.

5- Ci sono degli argomenti out in un’amicizia maschile? Oppure ci si racconta tranquillamente qualunque cosa si desideri?

Qualunque cosa si desideri, anche se è molto più divertente avere amiche donne, sono meno banali.

6- Nei tuoi rapporti di coppia come tendi ad esprimere il tuo amore? Senti di farlo nel modo in cui vorresti o percepisci dei limiti?

Mi sento limitato, ma ho la sensazione che siano limiti autoimposti dalla necessità di rispondere alle aspettative/esigenze del partner.

7- Amore, gelosia e possesso: come ti poni di fronte a ciascuno di essi? E che connessioni pensi intercorrano tra essi?

Amore, nessun problema. Gelosia, un po’. Possesso non lo sopporto. Connessioni limitate ad amore e gelosia, e gelosia e possesso. Amore e possesso no, non vanno d’accordo mai. La gelosia senza possesso, sì, è possibile.

8- Il sesso è uno degli argomenti più abusati eppure più censurati nelle conversazioni tra amic@ e collegh@. Dalle tue esperienze cosa pensi si possa e cosa si debba evitare di dire su questo argomento? Vi sono dei limiti che non dovrebbero essere superati per non essere discriminat@ in quanto “uomini”?

No, non vedo perché.

9- Hai o hai intenzione di avere dei/lle figl@? Che tipo di educazione affettiva pensi di trasmettergli?

Ognuno si fa la propria. Non mi riconosco nel carattere delle mie figlie e non ritengo giusto forzarle ad essere come sono io. L’unica cosa che posso comunicare è il mio modo di essere, ma non trasmetterlo, imporlo.

10- L’ultima domanda la dedichiamo al futuro. Cosa cambieresti dell’educazione tradizionale, rispetto al lato affettivo, se ne avessi la possibilità? 

Boh, non credo che esista più una educazione tradizionale, e vedo le cose cambiare fin troppo in fretta fuori da quello che è l’educazione, che di conseguenza cambierà altrettanto velocemente. Non mi pongo il problema, qué serà serà.

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