Suggestive visioni di fica

Ogni donna ha una visione della propria fica: chi la considera un giardino, chi una grotta, chi un lago. Un pò di tempo fa mi ritrovai a parlare di questo con delle amiche ed oggi, col loro consenso, vi riporto le immagini che ciascuna di noi associa alla propria fica sperando di ispirarvi altre suggestive visioni. Buona lettura!

Serbilla: Ho sempre pensato alla mia vagina come al mio giardino segreto, simile a quello che Mary scopre nel romanzo per bambini di Frances Hodgson Burnett. Solo che nel mio ci sono anche alberi da frutta, cespugli blu e fiori lilla, un ruscelletto, un laghetto con le ninfee, e confina con un boschetto fitto, umido e profumato.
C’è stato un periodo in cui mi sentivo devastata e sognavo spesso il giardino distrutto. La descrizione di questa condizione la scrissi nel mio primo blog:

“Nel mio giardino non ci sono alberi di limone.
Nel mio giardino il sole ha spaccato il terreno, il vento ha divelto il cancelletto che ora, interrato e confuso alle erbe maligne, si contorce dolorosamente.
Certe volte viaggiatori solitari si affacciano. Per guardare oltre l’arido sterro dell’entrata fanno pochi passi in avanti, ma subito ritirano il piede davanti all’intricato intreccio di rovi che a un certo punto ostacola il cammino.
Nel mio giardino non c’è falda sotterranea che alimenti fiori o frutti selvatici, l’erba cresce dopo la pioggia e brucia al primo sole. Dal mio giardino anche gli insetti sono fuggiti.”

Mina: la vagina come giardino odoroso e pieno di colori e luce non è poi male e poi ad ognun* il suo giardino

Mara: La mia vagina secondo me è viva. Cioè molto più una foresta che un giardino. E’ molto umida e calda. Forse, mettendoci piede, potrebbe stranire chi la visita, far sentire poco a proprio agio… c’è molta acqua sospesa: non che si veda (nessun ruscello, per intenderci), ma si sente…e sicuramente c’è un corso sotterraneo che fa vibrare tutto. La mia vagina fa sudare, certamente, ma se chi entra nel bosco si ferma ad ascoltare, a prenderne il ritmo, allora inizia ad amare quel bosco scuro, a trovarlo sicuro e affascinante.

Vavi: La mia fica è una grotta, sormontata da una fitta foresta nera, da cui si accede ad un’estesa vallata, perennemente umida, come se fosse sempre ricoperta di rugiada che ne intensifica i profumi. Alla fine della valle c’è l’apertura di una cascata che si aziona solo quando è necessario e che, inondando l’intera valle, dà vita ad un fiume in piena. La mia fica è un luogo in cui mi piace andare, ma ci sono giorni in cui mi nega l’ingresso e allora litighiamo. La mia fica è viva e col tempo ho imparato a rispettarla.

Invito, come sempre, chi vuole, a scrivere la sua visione della fica. Intanto vi saluto, perchè tra poco parto e mi sarà impossibile aggiornare il blog, ma ci si rivede a settembre per un altro anno di lotte. Come dicono i/le compagn@ NoTav “A sarà dura!!!”.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Antisessismo, Discorso sul Corpo, Pensieri Sparsi, Pornofemminismo, R-Esistenze, Sessualità/Sesso. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...