Considerazioni su “Hysterical Literature”

Mentre navigavo nel web mi sono imbattuta in questo articolo che parla di orgasmo femminile e arte. Penso che sia pane per i miei denti quindi inizio a leggerlo.

Da quanto riportato l’esperimento consisterebbe nel masturbare una ragazza che sta seduta ad un tavolo, mentre sta leggendo. La persona che la masturba non è visibile, in quanto fuori scena, ma a tal riguardo non condivido il “purtroppo” dell’autore del post dato che, come ha ben detto la mia amica Mary, se non lo fosse stato “sarebbe stata ‘la solita cosa’ con lui in scena”. L’intento dei video sarebbe quello di mostrare “la scissione tra la ragione e la carne, in un tripudio di goduria e di smorfie.”

Solo nel leggerne la descrizione inizio ad esser confusa, perché nell’orgasmo non ci ritrovo nessuna scissione tra corpo e mente ma, anzi, la fusione perfetta. Decido, dunque, di visionare i video per capirci di più.

Dopo aver guardato il primo video resto un pò delusa e mi chiedo “ma dov’è la potenza dell’orgasmo femminile?”. Quindi guardo gli altri e, anche se il secondo è molto meno contenuto, continuo a chiedermi dove sia la forza, l’irruenza, la potenza dell’orgasmo femminile.

A questo punto penso sia il caso di parlarne con delle amiche dato che non riesco proprio a vederci chiaro. Linko il sito a Mina, Serbilla e Mary le cui riflessioni vi riporto qui di seguito:

La prima cosa che notiamo è la contrapposizione tra mente e corpo, che non ci è molto chiara. Serbilla ci ricorda che alcuni anni fa uscì un progetto molto simile (Beautiful Agony) che però mostrava l’orgasmo senza alcuna contrapposizione. Noi stesse ci siamo eccitate/masturbate leggendo alcuni libri e abbiamo concordato sul fatto che, comunque, nell’orgasmo femminile una buona componente è mentale. Mina infatti afferma che “la tipa viene prima perché stimolata cerebralmente dal libro oltre che fisicamente dalle mani di qualcun@”. Ma se ciò è vero, perché si è ritenuto di dover scindere questi due elementi?

A questa domanda dovete aggiungere anche la poca naturalità delle ragazze. “Le donne in questione mi sembrano costruite, nel senso che sembrano dover essere incanalate in dei binari quali per es. “la donna nera”, “la maestrina”, la “bella”, la “matura”…. Sembrano siano passate prima dalla sala trucco, non riesco a vederle totalmente spontanee, ma questa è una mia impressione” ci dice Mary e a noi sembra che non abbia tutti i torti. Inoltre ci chiediamo del perché si trattengono. Perché non esprimono il loro piacere, per esempio, toccandosi una tetta o spogliandosi? Il massimo che si vede è una ragazza che si tocca la faccia e i capelli.

Abbiamo pensato che la poca spontaneità fosse dovuta alla telecamera, ma è anche vero che, per esempio, la prima ragazza è una porno attrice e che quindi dovrebbe essere abituata ad esser ripresa.

Sappiamo che l’orgasmo femminile non è schematizzabile, e neanche auspichiamo che lo diventi. Serbilla ci dice che il suo orgasmo cambia a seconda del momento, mentre Mina non ha idea di come sia, sa solo che molto spesso si aggrappa con violenza a qualcosa o qualcun@, mentre il mio lo definirei teatrale. Come potete vedere, già solo attraverso il nostro confronto si può capire quanto l’esperienza dell’orgasmo cambi a seconda della persona. Quindi perché questi video ci sembrano molto simili tra loro?

L’ultimo elemento che ci colpisce è il titolo: Hysterical literature. Perché tale scelta? Il termine isteria ci fa pensare alla patologia che ha reso per secoli le donne “lunatiche”, “volubili”, “soggetti poco affidabili” e quindi non idonei a ruoli importanti. Però, Mina, ci suggerisce che, in questo caso, potrebbe trattarsi di un gioco di parole: “il nome a me non dispiace: gioca sull’aggettivo isterico che viene da utero, perché si pensava che le donne fossero colte da una pseudo forma di pazzia che veniva proprio da là…e una delle cure era la masturbazione…le masturbavano per farle passare il languore (chè secondo loro era pazzia)” . Se vogliamo prendere per buona quest’ultima interpretazione si potrebbe dire che si tratta di una specie di riappropriazione del termine. Noi ovviamente non conosciamo la verità, quindi prendete tutto ciò per quello che sono, supposizioni.

Supponendo dunque che si tratti di un gioco di parole, continuiamo a chiederci perché si trattengano. Lo scopo dell’esperimento qual è?? Mostrare l’orgasmo femminile? Ci sembra improbabile, dato che le partecipanti si trattengo fino agli ultimi minuti. E allora quale?
“Questa cosa impostata, come a scuola” dice Serbilla “da un lato mi fa pensare a una fantasia erotica, e ci può stare, dall’altro si capisce che non è una fantasia erotica, ma un vero e proprio paletto: stai seduta, vestita e vieni. Il tutto mi fa pensare ad un gioco s/m più che a mostrare l’orgasmo femminile”

Mina chiede: “è uno di quei giochi dove non devi far capire che ti stanno masturbando e quindi devi cercare di dissimulare più che puoi?” Serbilla risponde “Sì infatti. Le donne stanno sedute, composte, ben vestite, truccate, inquadrate frontalmente, leggono. Qualcuno che non vediamo le masturba. Loro devono continuare a leggere, fino a quando non resistono, vengono. A quel punto però, invece di liberarsi completamente, devono comunque contenersi.”

Nessuna di noi ha nulla contro questi giochi, anzi, c’è chi dice di aver partecipato a qualcosa del genere e di averlo trovato molto eccitante e chi avrebbe voglia di sperimentarlo (sono io, lo confesso). Però, come dice Serbilla, è “un ‘gioco’ di controllo, che va pure bene, ma lo devi dire! non è una cosa brutta, anzi, ma non è spiegata come questa cosa qui, forse è inconsapevole?”

Secondo Mina “è inconsapevole, forse condizionate dalla situazione, dalla telecamera”, “come se”, suggerisce Serbilla, “il tipo fosse una specie di master inconsapevole?” E poi aggiunge: “per me è così, consapevole o inconsapevole ha dato vita a una sessione bdsm, e la forza è solo quella che lui ha applicato su queste donne controllandole con l’occhio autoritario della telecamera. In più c’è un altro servo/master quello che le masturba e sul quale non hanno controllo.” “Cosa di per sè anche eccitante” dice Mina, e siamo tutte d’accordo, anche se sarebbe comunque altro rispetto a ciò che viene proposto.

Se lo avessero presentato come gioco erotico avremmo convenuto con l’autore dell’articolo, ovvero che è veramente riuscitissimo, tant’è che ad alcune di noi piacerebbe tanto parteciparvi, ma come “manifestazione dell’orgasmo femminile” non ci risulta credibile tanto più se consideriamo che, da secoli, ci impongono di trattenerci, contenere, dissimulare. Leggete la storia dello squirting e capirete come il trattenere non si riferisca solo ai gemiti. Quindi resta solo una domanda: perchè non lo si è presentato come un gioco erotico basato sul controllo?

Come sempre invito chi vuole a dirmi/ci qual è la sua interpretazione del progetto e, se vi eccitate guardando i video, no problem, mi sembra più che giusto.

Intanto un regalo per chi si eccita, come noi, leggendo dei libri =)

http://twcgentleman13.tumblr.com/post/52002472069/if-one-cannot-enjoy-reading-a-book-over-and-over

Segnalatami da Serbilla e tratta da Lost In Translation

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Antipsichiatria, Antisessismo, Autodeterminazione, Lingua/Linguaggio, Pensieri Sparsi, Sessualità/Sesso. Contrassegna il permalink.

18 risposte a Considerazioni su “Hysterical Literature”

  1. Drew Falconeer ha detto:

    Interessantissima analisi a piu’ teste e sensibilita’. Grazie di averla condivisa! Una sola nota: se non ricordo male chi le masturba e’ una donna, dotata del famoso Hitachi Magic Wand che si dice abbia il potere di far venire chiunque (infatti Stoya dice che non era mai venuta prima con una vibratore), e che e’ anche famoso per essere cosi’ potente da “dare dipendenza”, per cui mi chiedo se, non so, boh, lo strumento cosi’ pre-potente e forse in alcuni casi sorprendente non abbia condizionato in qualche modo le reazioni.

    Sarebbe stato molto bello se le domande che vi siete poste voi fossero state poste a queste donne nell’intervista che gli hanno fatto dopo.
    E sarebbe molto interessante anche, credo, tentare un esperimento simile con degli uomini.

    • vaviriot ha detto:

      Caro Drew, la questione del vibratore non l’abbiamo proprio considerata… quindi grazie per la precisazione. Dato che sono curiosa come non so cosa, mi sono andata a cercare l’Hitachi nel web e, con mia grande sorpresa, ho capito che è il vibratore che si usa anche nelle sessioni BDSM di “orgasmo forzato”… giusto? a me sembra lo stesso =D l’ho sempre guardato con grande interesse ma non sapevo però generasse dipendenza XXDD

      Per il resto, sono d’accordo con te, sarebbe stato interessante porgli alcune di queste domande, per rendere più chiare reazioni che lasciano un pò dubbios@ e ancor di più provare lo stesso esperimento con degli uomini.

  2. Drew Falconeer ha detto:

    Ovviamente non posso parlare con cognizione di causa. Ma dell’Hitachi si dice di tutto. Ho avuto modo di parlare direttamente con molte donne che lo adorano e ho appunto raccolto opinioni di quel tipo. Cosi’ forte da essere straordinario, ma anche cosi’ forte da rendere obsoleta qualsiasi altra cosa. Ovviamente non si tratta che di un campione molto limitato.

    🙂

    • vaviriot ha detto:

      certo, infatti penso che l’unica cosa sia provare =D l’unica cosa che me lo impedisce credo sia il prezzo, non ho cercato per non sentirmi male XXD

      • Drew Falconeer ha detto:

        Peggio, non e’ neppure “ufficialmente” disponibile in Europa. Usa un sistema elettrico diverso per cui va comrpato dagli USA con un adattatore specifico. In poche parole, per ragioni elettriche, e’ illegale in EU. Pensa te. E se lo usi senza adattatore ti manda in corto la casa (ho provato). L’altra cosa che merita d’essere raccontata, e con questo chiudo il “fuori tema” anzi mi scuso, e’ che l’Hitachi Magic Wand, questo incredibile strumento di piacere, non nasce per finalita’ autoerotiche, quanto come massaggiatore elettrico. Pensa te 🙂 http://image.made-in-china.com/2f0j00OSQtyJgEgYbp/Hitachi-Magic-Wand-Massager.jpg

      • vaviriot ha detto:

        non preoccuparti per il fuori tema, a me interessa molto =D non capisco perchè dagli USA esportiamo sempre tutto, spesso il peggio, e queste cose qui, tanto carucce, no. Comunque se mi dici che senza adattatore manda in corto la casa allora penso sia proprio portentoso… cosa che un pò mi inquieta e un pò no. Per la questione della sua nascita, lo sai che pensavo l’opposto?? Mentre cercavo sul web avevo visto foto di persone che lo usavano come massaggiatore ma, avevo pensato, che fosse il suo secondo modo d’uso, non il primo *__* quindi grazie per queste info =D

      • Serbilla ha detto:

        Occhei, di solito le cose che frullano la fica mi fanno impressione, ma questa cosa qui mi fa riflettere. Chissà se in Spagna si trova, sarebbe un souvenir interessante…

      • vaviriot ha detto:

        tu hai cattive intenzioni, ma ti amo per questo e comunque lo ripeto, secondo me è come il trilogy (sicuramente più utile) , dura per sempre =D

    • MIna ha detto:

      Però, sarebbe davvero interessante provarlo….anche se a vederlo mi fa quasi paura 😛
      Bene gente, pensatemi se in caso doveste riuscire a trovarlo, in Spagna o in qualunque altra parte :DDD

      E comunque il giochino della dissimulazione è nettamente da provare. Io, che a volte ho un pizzico di sadismo nelle vene, sottopongo spesso mie-i partner a dissimulazione “forzata” in luoghi pubblici…nessun* si è mai lamentat*

      • vaviriot ha detto:

        “sottopongo spesso mie-i partner a dissimulazione “forzata” in luoghi pubblici” interessante *___* mi piacerebbe sapere di che tipo di dissimulazioni forzate parli XXD

  3. sdrammaturgo ha detto:

    C’è Stoya. Questo basta a farmelo piacere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...