Non definitemi femminista pro sex ma definitevi femministe contro sex

Ve lo avevo già scritto altrove, questa definizione non mi piace. Quel “pro sex” mi sembra ridondante, una specificazione inutile dato che le femministe dovrebbero, a priori, essere a favore della libertà sessuale in ogni sua forma. Quindi, se proprio bisogna specificare qualcosa, che si specificasse l’essere contro non pro. Vi trovate? E’ come chiedere ad un antifascista di definirsi anche pro resistenza, come se ce ne fosse bisogno. Lo so, il rapporto tra femminismo e pornografia/lavoro sessuale non è mai stato idilliaco (ed è da qui che nasce la necessità di tale definizione), ma è pur vero che chi si definisce “no pro sex” quindi “contro sex?” cade nell’errore di sovradeterminare coloro che decidono di disporre del proprio corpo  come meglio credono (con la scusa maternalistica del “sono ignare, non sanno quel che fanno” ovvero “sono minorate”) e nella censura.

Il perchè di questa mia “riflessione” lo si deve ad una notizia letta di recente. Grazie alla segnalazione di una cara amica (Mary, i love you… per chi se lo chiedesse è pro sex XXD) vengo a conoscenza del fatto che Lena Dunham, attrice/regista/sceneggiatrice di Girls, alla notizia dell’uscita della parodia porno del suo telefilm, abbia reagito scrivendo su twitter: “Mi sono spremuta il cervello e ho trovato per tre motivi per cui non posso ridere della parodia di Girls: 1) Girls è fondamentalmente uno show femminista, Hustler è un’azienda che promuove e monetizza un’idea maschile della sessualità femminile; 2) l’unica ragione per cui io simulo scene di sesso è quella di ribaltare un’idea sbagliata del sesso creata anche dalla proliferazione del porno; 3) mi fa schifo.”

Non ho nulla da ridire sul non apprezzamento verso i porno e neanche sul fatto che siano declinati in una visione maschilista e eteronormata, ma la definizione del porno come anti-femminista mi sembra molto discutibile. Se avesse precisato che si riferiva al porno commerciale, allora le avrei dato ragione, ma dato che non vi è alcun distinguo presumo che o non conosca il post porno oppure sia della sponda “contro sex”. In ogni caso è bene fare delle precisazioni. Il post porno non è paragonabile al porno commerciale per vari motivi:

– perchè in esso troviamo rappresentate tutte le sessualità e i generi possibili, ma pure quelli impossibili. Il post porno nasce con lo scopo di dare visibilità a tutti quei corpi e piaceri che, nel porno commerciale, vengono censurat@.

– perchè lo scopo del post porno non è capitalistico ma politico. Il messaggio è chiaro: tutt@ abbiamo il diritto a godere e per farlo non possiamo che abbattere l’immaginario fascista di bellezza che ci viene imposto e la rappresentazione di una sessualità monodirezionale (eteronormata) declinata solo ed esclusivamente al maschile.

– perchè la liberazione sessuale non può avvenire se non liberiamo i nostri corpi e i nostri piaceri da tutt@ i tabù o gli schemi che ci impongono. Quindi nel post porno troverete ogni pratica possibile dato che nulla, se consensuale, può generare violenza o discrimine.

– perchè usare il proprio corpo, quando si è donne, è ancora un tabù, dato che si rischia di esser tacciate di fare il gioco della cultura maschilista, come se, in alcune scelte , non esistesse l’autodeterminazione: come si può decidere di esser madri senza prestare il fianco a chi ci vuole uteri, così si può decidere di usare il proprio corpo per lavorare senza alimentare alcuna cultura maschilista.

-perchè il post porno è autoproduzione, è anticapitalista e antifascista. Se pensavate che il post porno fosse Erika Lust vi siete sbagliat@, lei è una regista di film porno al femminile non femministi.

-Il post porno è indubbiamente intersezionale, ovvero abbraccia molte lotte e molte rivendicazioni (a me piacerebbe molto avere maggiori informazioni sulle porno-attiviste afroamericane, ergo tutte le segnalazioni sono ben accette =D).

– perchè il post porno non ha scopo masturbatorio ma se vi eccitate nessun@ si arrabbia (a me capita XXD)

– perchè ce n’è per tutti i gusti e nessuno di essi è “quello giusto”. Ad ognun@ il suo o i suoi

– perchè i corpi che si vedono sono imperfetti e meravigliosamente liberi dai canoni fascisti. Photoshop non serve a dei corpi che si rivendicano tutto ciò che li caratterizza e fanno delle loro imperfezioni un punto di forza, un modo di resistere, di lottare e sovvertire il sistema attuale

– perchè la scelta non è tra la pornografia sì e la pornografia no, ma nel riuscire, non censurando nulla, a liberare corpi e desideri.

La lista potrebbe continuare ma mi fermo qui e aggiungo solo che la simulazione di sesso, a cui accenna la Dunham, va bene ma, a mio avviso, c’è bisogno anche di mostrarlo, quel sesso libero di cui si parla, perchè altrimenti si alimenta quella cultura bigotta che ci ha saturat@ di scene/foto/manifesti/balletti “hard softh” ma che poi, davanti ad una fica e un cazzo messi in bella vista, diventa bacchettona e moralista. Il nudo non è accettabile solo quando è artistico (e non parlo dell'”artisticità” farlocca dei calendari… quelle sono foto erotiche eteronormate) ma anche quando è erotizzato, dato che il sesso non deve farci paura se non quando è strumentalizzato, piegato al capitale e al sistema che se ne serve per alimentare ruoli e idee sessiste. Come sempre non è il mezzo ciò contro cui dovremmo lottare ma l’uso scorretto che se ne fa. Infine, se non avete ancora capito cos’è il post porno, vi segnalo questi link che spero vi chiariranno le idee. Buona lettura!

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Questa voce è stata pubblicata in Antiautoritarismo, Anticapitalismo, Antifascismo, Antisessismo, Autodeterminazione, Lingua/Linguaggio, No Lesbofobia, No Omofobia, No Transfobia, Pensieri Sparsi, Pornofemminismo, Sessualità/Sesso. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Non definitemi femminista pro sex ma definitevi femministe contro sex

  1. francesca ha detto:

    da quel che sto capendo sul post porno, poco cmq, mi sorge una domanda: sicure sia pornografia? perché ha finalità, prima che caratteristiche, molto diverse

    • vaviriot ha detto:

      certo che sì… è solo che essendo abituat@ ad un solo tipo di pornografia crediamo che tutto ciò che non rientri in ciò che ci è stato insegnato esser pornografico non lo sia. Ti consiglio di guardare qualche video così te ne farai un’idea =)

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