Giorni di ordinaria violenza

Ti svegli e pensi che è iniziata una nuova giornata, dove attendere vuol dire fare, costruire, discutere, immaginare un mondo migliore. Accendi il pc e inizi a cercare le notizie sulla Turchia. Speri che non vi siano altri morti*, che la rivolta diventi rivoluzione, che questo vento di lotta contagi anche il tuo paese. Guardi le foto della feroce repressione e pensi che ovunque è sempre la stessa storia: uso di gas illegali, lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo, pestaggi e uso di piombo, perchè il morto deve esserci. Tutto questo però non ha arrestato il movimento di protesta e c’è chi paragona il centro di Istanbul alla Sorbona del 68.

In Italia, intanto, nel caso Cucchi si arriva all’ultima sentenza in cui i giudici della terza corte d’assise di Roma ribaltano la sentenza del gennaio 2011* dando l’assoluzione ai tre agenti penitenziari, accusati di aver picchiato il ragazzo in custodia cautelare, e agli infermieri, accusati di non avergli prestato assistenza mentre era ricoverato in ospedale, condannando solo i sei medici per omicidio colposo. Personalmente sono contro il carcere, quindi che siano sei o due gli anni di detenzione non mi cambia nulla, il carcere è solo un’ulteriore violenza che si aggiunge a quella già compiuta. Questa sentenza ha solo ribadito ciò che ci era chiaro da tanto tempo, il sistema si autoassolverà sempre (vedere il caso delle cariche di Terni). Stefano non ritornerà in vita e anche se questa sentenza è offensiva per tutt@ noi, invece di ricercare pene più severe, che alimentano il sistema, dovremmo convincerci che l’unica cosa sensata da fare è cambiare il sistema, dato che è esso a volere/pretendere il fascismo delle forze dell’ordine, altrimenti, di vittime, ahinoi, ne avremo altre.

Ma il fascismo non è solo un problema italiano. A Parigi Clément Méric, un giovane militante della formazione di sinistra Action antifasciste Paris-banlieue, è stato picchiato e ucciso da un gruppo di skinhead di estrema destra. Clémente aveva solo 19 anni. “Secondo Rue89 episodi di aggressioni e violenze si sono moltiplicati negli ultimi anni in Francia, “in parte a causa della crisi economica, ma anche dopo l’approvazione della legge che permette il matrimonio gay”. Il sito ne ricorda qualcuno: il 23 aprile a Lione durante una manifestazione contro i matrimoni gay un giovane di 24 anni aggredisce un poliziotto e un fotografo. Il 17 aprile 2013 a Lille tre skinhead attaccano un bar gay, spaccano mobili e vetrine e picchiano il proprietario. Il 7 aprile 2013 una coppia di omosessuali viene aggredita e picchiata all’uscita da un ristorante di Parigi. Il 1 aprile 2012 a Tolosa uno studente cileno di sinistra viene aggredito da una decina di fascisti con mazze da baseball, lo studente riporta una frattura al cranio ed entra in coma. “Assistiamo negli ultimi anni in Europa, in un clima di crisi economica, sociale e d’identità, alla crescente affermazione di partiti di estrema destra, che prospera a lato di partiti populisti o di partiti dell’estrema destra storica come il Front national in Francia”, scrive Pierre Haski su Rue89” (tratto dall’Internazionale).

E mentre leggi questa notizia e cerchi di contenere la rabbia verso chi, nonostante l’evidenza, definisce il fascismo folclore e parla di idee astratte, resti impietrita alla notizia di un’altra aggressione fascista, questa volta non lontana ma proprio vicino a te. A Velletri Zulù, il cantante dei 99Posse, e un loro fonico, sono stati aggrediti da un gruppo di 20 fascisti. Venti contro due, ripeto venti contro due. Inoltre i 99 Posse ci ricordano che “nella notte dello stesso 5 giugno una molotov è stata lanciata contro il portone del centro sociale Astra 19 nel cuore del Tufello a Roma, al piano terra di una casa popolare abitata da decine di persone (nel giorno in cui ricorreva un anno dalla morte di Carla Verbano, mamma di Valerio, il militante comunista ucciso il 22 febbraio del 1980 da un commando di tre neofascisti, ndr). Anche in questo caso, chiara la matrice fascista, nel clima avvelenato della campagna elettorale per le Comunali a Roma”.

Ma la violenza di stato non finisce qui. Arrivano altre due notizie allucinanti: la città di Varese mantiene la cittadinanza onoraria per Benito Mussolini, concessa nel 1924, perchè, secondo alcuni, cancellarla sarebbe un atto “contro la storia” mentre, penso io, tenersela rispetta sicuramente i/le tant@ partigian@ che hanno dato la vita per liberarci dalla dittatura. La seconda notizia e sulla Tav: è stato approvato un disegno di legge che ratifica l’accordo tra il governo italiano e quello francese, stipulato a Roma il 30 gennaio del 2012, per le realizzazione della Tav tra Torino e Lione. So, come tutt@, che il movimento No Tav resisterà anche a questa ennesima violenza ma sarebbe auspicabile che ad esso si unisse l’intero paese. La Turchia non è lontana se solo la smettessimo di delegare e fingere di non vedere che la dittatura c’è ed è al potere.

Visto il tema, risegnalo un mio vecchio post che continua ad essere attuale, ahinoi: L’antifascimso non è un mio problema

 

Note

* i morti nella rivolta turca sono tre: Etham Sarisuluk, ucciso ad Ankara, Mehmet Ayvalıtaş, travolto da un’auto e Abdullah Comert morto con un proiettile in testa.

* sentenza che vedeva rinviati a giudizio le 3 guardie penitenziarie, i 6 medici e i 3 infermieri, mentre Claudio Marchiandi, l’alto funzionario del Prap (Provveditorato regione dell’amministrazione penitenziaria), che sollecitò di persona il ricovero di Cucchi, veniva condannato in abbreviato a due anni di carcere per falso e abuso d’ufficio

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Antiautoritarismo, Antifascismo, Omicidi Sociali, R-Esistenze. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...