Si può scegliere, anche se vi verranno a dire che non è così

“la fica è sovversiva e militante sempre quando fotte in modo libero e senza alcun scopo riproduttivo” (autocitazione)

[Pita García] from Militancia Erótica

[Pita García] from Militancia Erótica

Lo avevo affermato pochi giorni fa ad un amico ed oggi mi ritrovo a ribadirlo. Premetto che non ho nulla contro chi decide di procreare, anche se la mia scelta va da tutt’altra parte.

Oggi, però, leggo che il nuovo papa divide le donne tra “madri e zitelle”. La madre è la donna che rispetta la sua funzione biologica e procrea, genera, mette al mondo una vita che sarà asservita al sistema, dato che è questo il motivo per cui ci si chiede di partorire. “Il seme non deve andare disperso”, questo è quello che ci insegnano nelle parrocchie. La donna deve sempre tenere presente il motivo per cui è al mondo: lei è stata generata dalla costola di Adamo, lei è nata per compiacerlo, per sollazzarlo, per essere un suo oggetto, una sua proprietà. La sua unica preoccupazione deve essere il piacere dell’uomo, l’essergli sempre di conforto e di sostegno. Del suo piacere la chiesa se ne sbatte, la sua fica non ha diritto all’orgasmo, non può esultare ad un penetrazione ( mediante pene, dita, pugno, vibratore, dildo, lingua, cetriolo, bottiglia, manganello ed ect…ce n’è per tutti i gusti, sta a voi la scelta), non può desiderare una scopata se non a scopo riproduttivo, in poche parole non può godere e basta. Deve pagare, pagare un dazio per il piacere raggiunto (se e quando lo raggiunge).

Alle donne viene chiesto di partorire, di onorare quel “dono” che, sinceramente, prima di definire genericamente tale avrei voluto che mi fosse stato chiesto il parere. Per me non è un dono, non è un obbligo da adempiere, a volte, sinceramente, è una preoccupazione che mi spaventa: “si è rotto il preservativo? oddio, e se rimango incinta? e se non mi danno la pillola? e se me la danno troppo tardi?”. L’ansia a me viene, quando capitano certi incidenti, perchè di restare incinta non ho nè voglia nè piacere. Niente in contrario con chi lo desidera, ribadisco, ma a me proprio non va di generare e per questo chiedo, anzi pretendo, RISPETTO.

“L’utero è mio” si diceva un tempo, e lo ribadiremo anche il 12 maggio a Roma. L’utero è delle donne e solo loro possono decidere se usarlo per partorire o meno. Perchè questa frase non offende solo le donne come me, che non vogliono esser madri, ma anche chi decide di esserlo per sua scelta, per una voglia, un desiderio che nulla ha accheffare con lo scopo biologico-religioso che ci hanno affibbiato. La maternità consapevole è un argomento che mi è molto caro, perchè mai nessun@ donna dovrebbe sopportare le doglie, i dolori, le nausee per adempiere ad un ruolo. NON SIAMO INCUBATRICI, SIAMO PERSONE! Siamo fatte di desideri, voglie, istinti. Siamo anche noi fatte di un corpo che richiede di esser ascoltato e soddisfatto. Rivendichiamo un diritto al piacere che ci è stato negato da sempre, proprio perchè dovevamo solo sgravare. Rivendichiamo il diritto a godere quanto e come ci pare, perchè la fica è solo uno dei luoghi del piacere, e c’è chi vuole sperimentare tutti gli altri. Vogliamo poter godere senza esser giudicate, perchè nessuna dicotomia vale più del nostro piacere.

Con questa affermazione, infatti, il papa dimostra, ancora una volta, come il nostro modo di pensare sia dicotomico e per questo dannoso, perchè ti incastra e ti soffoca in una non-scelta, dato che ci convince che non vi siano altre possibilità oltre quelle proposte/imposte. E invece ci sono. Si può scegliere di non essere madri, di esserlo consapevolmente, di essere madri senza partorire (l’adozione è una cosa che vorrei si prendesse più in considerazione), si è donne senza essere madri e si è donne anche quando si è madri, si è donne quando ci si sente di esserlo, anche se tra le gambe non si ha la fica, si è donne e madri in modi diversi, ma nessuna delle due cancella l’altra, una madre non è e non dovrà mai essere solo madre, perchè annullarsi in un ruolo non vi renderà migliori ma, anzi, rovinerà il rapporto con voi stesse e con i/le figl@. Ve lo dico da figlia che ha visto sua madre annientarsi in un ruolo che oggi pesa, sia a me che a lei, perchè se sei madre e non più donna riversi le tue speranze su di me che, sì, sono tua figlia, ma non sono tua, non ti appartengo, e non posso nè potrò mai fare ciò che tu avresti voluto fare. Si può essere madri anche senza trattare i/le figl@ come proprietà private.

Si può essere e si dovrebbe essere ciò che si desidera, quando e come lo si vuole, senza dover subire alcun tipo di pressione o discriminazione. Si può scegliere di mandare a cagare un sistema che si basa esclusivamente su dicotomie, che generano violenze di ogni sorta, si può scegliere di essere altro, di volere altro, di lottare per altro. Si può scegliere, anche se vi verranno a dire che non è così.

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18 risposte a Si può scegliere, anche se vi verranno a dire che non è così

  1. sdrammaturgo ha detto:

    “Il seme non deve andare disperso”. Sono d’accordo. È per questo che mi piace l’ingoio.

    • vaviriot ha detto:

      de gustibus.. a me non piace per nulla, solo nelle fantasie mi eccita, nella realtà lo trovo disgustoso, ma è una cosa personale =)

    • sdrammaturgo ha detto:

      E no, e non mi puoi bocciare pure il fondamentale facial cumshot! 😀

      • vaviriot ha detto:

        XXD ma io devo capire una cosa… perchè la faccia?? ci sono tante parti, perchè c’è questo mito della faccia?? io mica l’ho capito

      • sdrammaturgo ha detto:

        La faccia non esclude tutte le altre parti, ci mancherebbe 😀
        La faccia però rimane la preferita proprio perché è… la faccia. Il viso è ciò che più ci distingue dagli altri, quindi è solo quando vieni in faccia che hai la chiara consapevolezza: “Sì, sono venuto addosso proprio a lei. Non a un corpo qualsiasi, proprio a lei-lei”.

      • vaviriot ha detto:

        non metto in dubbio che per alcun@ sia così, ma sinceramente per me nessun corpo si assomiglia. Le imperfezioni, le diverse forme, i colori, le curve o le spigolature ci rendono diversi e quindi per me una parte vale l’altra, anche perchè se faccio sesso con te ho in testa te e non mi serve squitarti in faccia per averne la conferma.. però lo ripeto, a chi piace, che goda XXD

      • sdrammaturgo ha detto:

        Appunto, una parte vale l’altra, quindi includiamo anche la faccia, pora faccia!:-D
        A me serve tantissimo lo squirt in faccia! 😀
        Mi riscopro teorico del facial cumshot.

      • vaviriot ha detto:

        se riesci a far squirtare una donna hai la mia stima =)

      • sdrammaturgo ha detto:

        Finora una soltanto, ma più perché era predisposta lei che per merito mio.
        Momenti mi viene un crampo al braccio, e mi costò sedici euro di lavanderia per il piumone inzuppato 😀

      • vaviriot ha detto:

        come sempre apprezzo la tua sincerità e ti garantisco che è una faticaccia per tutt@ far squirtare. Per i 16euro, vabbè come si dice da me “te nè si vist bene” (ovvero sono stati spesi bene perchè hai goduto, quindi non si rimpiangono)

  2. feminoska ha detto:

    E una volta che sei venuto in faccia a lei-lei? 😀
    Cioè, non c’è neanche più la scusa del ‘fa bene alla pelle’!

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