Gli “Scrooge” con me non attaccano

Chissà perché oggi mi è venuto in mente il Canto di Natale. Chi di noi non lo ha visto/letto almeno una volta? A Natale è un must che ci ripropongono nelle salse più disperate. La storia è quella di un finanziere che, guarda caso, è avaro. Chi lo avrebbe mai detto! Inoltre è anche gelido, asociale, scorbutico ed ect. Lo conoscete tutt@. Quello che però mi sorprende sempre notare è come nessun@ metta quasi mai in discussione la “trasformazione” del protagonista. Mi/vi chiedo, per voi la storia di Scrooge è davvero la storia di un cambiamento, di un ravvedimento, di uno sconvolgimento in positivo? A me sembra la solita buffonata.

Scrooge non fa altro che cambiare alcune cose, come aumentare lo stipendio al suo impiegato, aiutarlo con il figlio malato, dare un cospicuo assegno in beneficenza e sorridere a chiunque. Ma se il suo rapporto con la società è cambiato nella forma, nella sostanza cosa c’è? Un finanziere. Un uomo che vive sui debiti altrui. Un uomo che deve alimentare lo status quo, la divisione di classe, la povertà altrimenti non avrebbe più luogo ad essere. E’ uno strozzino, ma legalmente riconosciuto. Eppure tutt@, alla fine, lo accolgo a braccia aperte e lo percepiscono come “diverso”, “cambiato”, “migliore”. Ma di che? In cosa si sarebbe migliorato? Nei modi e nel sapersi camuffare da brava persona? Eh già, questa cultura ci insegna che l’importante non è cosa si è ma come ci si presenta/vende e le elezioni appena finite la dicono lunga su quanto, questo modo di pensare, sia sfortunatamente radicato.

Chi finge di spogliarsi dei suoi averi, lasciando gli spiccioli ma trattenendo i poteri, i possedimenti e i privilegi, riuscirà comunque nel suo intento, ovvero a essere un perfetto specchietto per le allodole. Le persone oggi sono così disabituate a riflettere, ad andare oltre quelle quattro notizie preconfezionate dai media, che non si accorgono che chi si presenta come nuovo è in realtà vecchio, perché è lo stesso di prima ma con vestiti e parole che si adeguano di più all’attuale società. Il potere sa come camuffarsi da buono, da solidale, da povero tra i poveri anche se ha un intero Stato a sua disposizione, sa come abbindolare le masse e non farle insorgere, perché il “potere buono” ci dà l’illusione di non essere schiav@, di non essere comandat@, manovrat@, sfruttat@. Eppure resta pur sempre un’illusione, una parvenza che prima o poi si paleserà, come quando Scrooge chiederà di nuovo il saldo di un prestito perchè questo è il suo mestiere (dovrebbero fare un seguito di questo canto, tanto per far capire quanto nulla in sostanza sia cambiato). Per giunta, che tu mi diluisca il debito in “50 comode rate”, non cambia il fatto che tu abbia lucrato sulla mia condizione economica e che io sia costretta a pagare per ottenere qualcosa che dovrebbe esser mio di diritto.

Noi non dovremmo pagare per avere nulla, eppure quanto siamo felici quando ci fanno l’elemosina e ci dicono che possiamo rateizzare? Ma rateizzare cosa? Una libertà di cui sono stata privata? Cosa mi significano in realtà quelle rate? Che io devo comunque pagare ma mi è concesso il tempo per farlo? Che ho più tempo per lavorare, per raccogliere i soldi, che saranno destinati alle banche? Ditemi se questa può essere una vittoria. E lo capisco che stiamo in questo cazzo di sistema di merda e che bisogna trovare i modi per sopravvivere, ma quando inizieremo a lottare per vivere? Dei palliativo, quando ne avremo abbastanza? Quando ammetteremo che nessun potere è sano, che non ci sono veri ravvedimenti e che se questi lo fossero davvero lavorerebbero per la loro distruzione? L’unico potere buono per me è quello che si autodistrugge, ma lo avete mai visto?

Perché vi scrivo questo? Perché sono stanca degli Scrooge e soprattutto di vedere le persone applaudire mentre nuovi, ma sempre vecchi, burattinai le manovrano. Sono convinta che i cambiamenti non possano partire se continuiamo a non vedere la realtà, a credere alle favole che non mettono in discussione nulla ma ci dicono solo che, per camuffare una merda, bastano poche semplici mosse. Però la puzza si sente comunque… pure se ci versate un’intera boccettina di chanel, ed è questo su cui dovremmo interrogarci tutt@.

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