Non ci mancherà… ma proprio per niente

Ripubblico con piacere questo post delle Me-Dea rinnovando il “non ci mancherà” aggiungendoci un “ma proprio per niente”. Il guaio, però, è che ne eleggeranno un altro. Intanto buona lettura!

Non ci mancherà!

Cartoline dal pontificato di Benedetto XVI

papa

Aprile 2009, viaggio in Angola e Camerun: mentre i missionari salesiani distribuiscono oltre 800 preservativi al giorno, oltre ad offrire la possibilità di fare il test in modo assolutamente gratuito, papa Ratzinger, in occasione di un incontro con i giornalisti afferma che la distribuzione dei preservativi non risolve i problemi legati all’Aids e anzi li aggrava, e indica come unica strada efficace una sessualità rinnovata dal punto di vista spirituale e umano… quando pronuncia queste frasi Benedetto XVI forse dimentica che in Angola, secondo il rapporto Onu sulla diffusione dell’Aids nel continente africano, dati disponibili ed elaborati nel 2003, gli adulti positivi all’infezione raggiungevano la percentuale del 3,9% della popolazione, in Camerun si arrivava  al 6,9%… ma c’è di più… in occasione del medesimo viaggio pastorale Ratzinger liquida come stregoneria, spiritismo e tribalismi tutto l’enorme patrimonio culturale sociale e rituale africano, arrivando addirittura a parlare di sacrifici umani, dimentico, di nuovo, di quanto la stessa penetrazione dell’evangelizzazione cristiana sia stata condizionata dalla capacità, e possibilità, proprio di avvicinare e  interpretare e accogliere quegli antichi e radicati culti popolari… per finire, ancora in Africa, Ratzinger introduce il concetto di aborto indiretto, espressione tanto ipocrita quanto incomprensibile che sta in realtà ad indicare l’aborto terapeutico, verso il quale la Chiesa, obtorto collo, non può che praticare una cauta e limitata apertura a un mese dalla clamorosa scomunica dei medici che in Brasile avevano fatto abortire una bambina di nove anni stuprata dal patrigno e incinta di due gemelli, definendo una “scorciatoia” l’interruzione di gravidanza…

Giugno 2011, viaggio in Croazia: la famiglia, fondata sul matrimonio tra uomo e donna, è al centro del discorso di papa Ratzinger, che ne sottolinea soprattutto il ruolo di prima via di trasmissione dei valori della fede ma la novità sta nell’attacco frontale a qualsiasi forma di convivenza, o relazione, non necessariamente tra persone dello stesso sesso, non sarebbe stata una novità!, presentata come in sé e per se stessa effimera e priva di valori profondi, senza amore e guidata esclusivamente dalla voglia di soddisfare le proprie pulsioni istintive … individualismo e consumo di sesso, disimpegno e scarsa propensione alla procreazione, ecco come Benedetto VXI svilisce e umilia tutte le diverse forme che si decide di dare al volersi bene: non è casuale, c’è una parola in questo, come in altri, discorso del papa che è assolutamente significativa, ed à libertà: la libertà di scegliere, di vivere, di essere… la libertà assoluta è il vero pericolo, la libertà di non sottomettersi, non piegarsi, farsi domare…

Dicembre 2102, giornata per la Pace: viene diffuso a tutti i nunzi apostolici e ai capi di Stato il testo del messaggio per la celebrazione del 1 gennaio, messaggio nel quale aborto ed eutanasia assurgono a mali assoluti, ostacoli alla realizzazione della pace, allo sviluppo dei popoli e persino alla salvaguardia dell’ambiente… il bersaglio sono però le legislazioni e le norme, – esattamente come accade quando il focus si sposta sulle unioni gay – principale obiettivo dell’ intervento del papa: la meta non è l’attacco frontale alle leggi che regolano l’interruzione volontaria di gravidanza, quanto assicurarsi la garanzia, presso ordinamenti giuridici e, molto opportunamente, l’amministrazione della giustizia, del riconoscimento dell’obiezione di coscienza, che è, lo sappiamo molto bene e sulla nostra pelle, il vero, efficacissimo e continuo ostacolo al diritto delle donne a scegliere… quelle stesse donne che, al contempo e per ribaltamento di senso, se abortiscono, sono delle  irresponsabili e delle infelici…

… no, davvero non ci mancherà.

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6 risposte a Non ci mancherà… ma proprio per niente

  1. Masque ha detto:

    Il rischio è che venga sostituito da uno altrettanto pessimo, ma meno esplicito negli intenti. Più difficile da smascherare e da contraddire. Come il suo predecessore, ad esempio.
    È più semplice contrastare un potere esplicito di uno che tenta di mostrarsi amichevole ed accomodante.

    Insomma, mi mancherà la facilità con cui era possibile smascherarlo e prendersi gioco di lui.

    • vaviriot ha detto:

      come darti torto =(

      • Masque ha detto:

        Suvvia. Perché essere tristi? Perché c’è il papa? Perché ci sono lo stato, il mercato, il denaro?
        Sono tutte “cose” che hanno potere perché la gente glielo attribuisce, dando loro importanza, sia quando ne è soggetta, sia quando li riconosce come poteri da abbattere.
        Imparare a vivere nonostante essi, ed indipendentemente (cioè, non dipendendo) da essi, è quello che dovremmo imparare a fare. È difficile, ma è forse più semplice diffondere quest’idea come un meme, che non affrontarli di petto come fossero nemici (campo in cui, loro sono molto più esperti, preparati, e legittimati dall’opinione pubblica).
        Poi, forse, un giorno saranno solo “il ricordo di un passato maledetto” (cit.) 😉
        Quindi, rallegriamoci, che di anarchici col muso lungo ce ne sono già tanti. 🙂

        Nel giorno secolo a cui siamo diretti
        Vacillando su queste gambe
        Ci sarà un posto d’erba e di terra su cui non peserà
        L’ombra che ci spaventa
        Su cui non cadrà la maledizione dei fabbricanti
        Sui giorni non passerà il rimprovero religioso
        Avremo finestre in faccia alla luce
        Non prigioni

      • vaviriot ha detto:

        sono d’accordo su alcune cose ma credo che sia difficile sbarazzarsi di queste istituzioni se non ci si scontra, a livello sia culturale che fisico. Io posso benissimo vivere senza la chiesa, già lo faccio, ma la chiesa si interessa a me e al mio utero ancor prima che io nascessi e ciò rende impossibile il “vivere nonostante e indipendentemente” da essa, perchè la sua esistenza (come quella di tutte le istituzioni) condiziona la mia vita. Ma potrei portarti milioni di altri esempi… quindi sì, sono d’accordo con te che il muso lungo non risolve nulla, però non posso neanche esser felice come vorrei. Cerco di vivere e non sopravvivere, almeno questo posso farlo =)

      • Masque ha detto:

        Sono d’accordo. Nel caso in cui il mio tentare di vivere indipendentemente da essi venga ostacolato, dovrei trovare il modo di difendermi. Insomma, sembra un po’ di ripetere i discorsi di Malatesta. 🙂
        (Che comunque, non è che sia così tanto “attivista” come potrebbe sembrare da ciò che scrivo… 🙂 Son più un topo da biblioteca. Un teorico pigro e un po’ fifone.)

        Riporto questa vignetta che mi piace sempre molto mostrare in giro. Mi sembra parecchio significativa. http://neuroneproteso.files.wordpress.com/2011/07/scaled_full_13e85f2b51ea70225264.jpg

      • vaviriot ha detto:

        grazie per la vignetta =)

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