Quando si è un soggetto depravato da tenere sotto controllo

Esprimere la propria opinione è un atto pericoloso. Avere pensieri propri è di per sé sovversivo. Non sei allineato al PENSIEROUNICOSOVRANO? Allora sei un soggetto depravato da tenere sotto controllo.

Mia cugina viene a prendersi un caffè. Si parla del più e del meno e poi, ecco che arriva il momento gossip.

Mia cugina: avete sentito cosa si dice in giro?
Mia madre: sì, è vergognoso.
Io: no, che cosa?
Mia cugina: la tizia del tabacchi ha scoperto che suo marito la tradiva con un UOMO.
Mia madre: che schifo!
Io: capisco, sarà bisessuale.
Mia cugina: ma non l’ha detto alla moglie, che schifo, io non ce la farei a stare con uno che va con gli uomini.
Io: si, il fatto che non gliel’abbia detto non è un atteggiamento che approvo, ma data l’omofobia che si respira si può comprendere il perchè tanta gente non si dichiari.

Mia madre: ai miei tempi queste cose non accadevano.
Io: accadevano, è che non se ne parlava.
Mia cugina: ma questa gente non capisce che rovina le famiglie? Io non voglio essere rovinata da uno così.
Io: in che senso rovinata?
Mia cugina. Nel senso che la gente, dopo, cosa potrà pensare? Che sono la moglie del frocio? E i miei figli? Che hanno un padre a cui piace la mazza?
Io: E qual è il problema?
Mia madre: ma tu non stai bene, ma che ragionamenti fai?
Mia cugina: ma perché, se tuo marito fosse bisessuale a te andrebbe bene?
Io: ribadisco che non ho intenzione di sposarmi, comunque se il mio compagno fosse bisessuale a me non cambierebbe nulla, basta che non è fascio, razzista o sessista
Mia cugina: ma non ti farebbe schifo? Cioè si fa inculare!
Io: ti devo far leggere “Terrore Anale” di Beatriz Preciado
Mia madre: ma tu sei una depravata, non ti vuoi sposare, non ti fanno schifo queste cose… ma con chi te la fai? (guardando mia cugina) questa va controllata.
Io: mamma le mie scelte non ti riguardano.
Mia madre: tu fai quello che vuoi ma sappi che non sarai accettata in questa famiglia
Io: (mentre prendo il cappotto e la borsa) non ho più bisogno della vostra accettazione.

Scendo. Le sento ancora parlare di quanto sia anormale. Non reggerò a lungo in questa casa. Quella frase, anche se mi fa meno male di quanto me ne avrebbe fatto un tempo, mi ferisce ancora. “Non sarai accettata”. Se sapessero che proprio in casa hanno una persona queer impazzirebbero.

Cammino per le strade, senza meta. Sento il vento che mi sbatte sul viso e continuo a pensare che “non fa nulla, perché io sono forte e riuscirò a superare tutti questi pregiudizi e se non mi vorranno, allora, starò bene così”. Piango, perché non è facile pensare all’ipotesi di privarsi delle uniche persone che ami più della tua stessa vita, però, se dovrà essere, così sarà. Non voglio più uccidermi per loro, non è giusto.

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5 risposte a Quando si è un soggetto depravato da tenere sotto controllo

  1. sdrammaturgo ha detto:

    Poche cose mi mettono addosso un senso di squallore come chi tiene all’approvazione e all’accettazione dei compaesani mediocri.
    “Cosa penserà il mio vicino di casa???”.
    Eh beh, molto importante la stima di Nando il fruttarolo o dell’avvocato Smargiassi, si sa.
    “Devo dimostrare a ogni costo di essere merda quanto loro! Altrimenti come farò ad andare avanti?”.
    Inspiegabile bramosia di sentirsi parte di una comunità grottesca.
    La mia famiglia è molto simile alla tua. Per fortuna me ne sono andato dieci anni fa.
    Massima solidarietà.

    • vaviriot ha detto:

      “Inspiegabile bramosia di sentirsi parte di una comunità grottesca” è proprio così. Ci sto provando a farli ragionare, ma le mie parole sono sole contro quelle di una società intera, che ti fa il lavaggio del cervello 24 ore su 24. Grazie di cuore per la solidarietà

  2. crescenzo ha detto:

    Sempre a dover scegliere tra crema e cioccolato… E che miseria! Io voglio tutta la gelateria! (Gusto “puffo” compreso).

    P.S.: Vavi, ti capisco, in casa mia era lo stesso… Forse lo è una una grossa fetta delle case italiane.

    • vaviriot ha detto:

      “Io voglio tutta la gelateria! (Gusto “puffo” compreso)” condividooooo!!! Se devo scegliere, scelgo tutto XXDD per la famiglia, lo so, la maggior parte sono così ma questo non mi risolleva per nulla e so che non me lo hai detto con questo scopo… so anche che l’unica soluzione è uscire di casa e mi sto organizzando per farlo.
      un abbraccio fortissimo ^___^

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