L’antifascismo non è un mio problema

Ieri sera sul web ho letto la notizia che i fasci hanno condiviso un video, che non vi linkerò per non dargli rank, in cui vi è una mini intervista al comico genovese che ha dichiarato che la questione tra antifascismo e fascismo non è un suo problema. E’ come dire che i/le partigian@ sono quattro coglioni/e che hanno dato la vita per nulla. E’ come dire che tutte le aggressioni che le lesbiche, i gay e i/le trans subiscono da parte di gruppi fascisti sono cose di poca importanza, scaramucce giovanile. E’ come dire che il razzismo alimentato dal fascismo non è che un misero problemuccio.

Ma in effetti, a noi italiot@…

Che ce frega dei CIE, delle persone disperate che raggiungono il nostro paese perché scappano da guerra e fame, e che sperano di trovare pace in Italia ed invece si ritrovano catapultat@ in un inferno. Chi glielo ha detto di venire proprio da noi?

Che ce ne frega di quelle vite che si spezzano durante le traversate, di quei corpi che il mare inghiotte e di cui non sapremo più nulla. Occhio non vede, cuore non duole.

E pure se le vediamo, quelle vite, che sono delle/gli sfruttat@ tra le/gli sfruttat@, guardiamo dall’altra parte perché infondo quest@ che vogliono? Ci rubano il lavoro, puzzano e sporcano… e poi gli uomini stranieri so stupratori col patentino, l’ha detto la tv per mesi.

Che ce frega se il fascismo è contro l’aborto e incatena la donna all’utero? Le donne ne sono dotate e devono usarlo, per Dio, la patria e per l’umanità. Che poi, si sa, se dobbiamo aspettare queste coppie arcobaleno stiamo freschi, rischiamo l’estinzione.

Che ce frega se il fascismo invoca sempre maggiore autoritarismo e uso della polizia. Infondo un po’ di ordine e disciplina fa bene a tutt@.

Che ce frega se il fascismo occupa gli stabili e poi se li tiene per se, alla faccia della socialità. Se volete uno stabile occupatevelo uno voi, oh!

Che ce frega se il fascismo ribadisce che la famiglia deve esser formato patriarcale con l’uomo munito di verga e la donna sempre pronta ad accondiscenderlo, mentre i/le figl@ stanno zitt@ e mut@ per il terrore, ops, rispetto, verso l’autorità. E’ risaputo che le mazzate siano un ottimo metodo educativo.

Se non l’avete ancora capito, l’antifascismo non è un nostro problema.

E poi basta con sti “anti”, ma che è, una nuova moda? Forza, ogni tanto siate pure pro.

Ma se un giorno, non tanto lontano, vi ritroverete i fasci in parlamento come in Grecia, che si presentano armati, perché come dice il comico “questa è democrazia”, e inizierete a vedere le vostre libertà diminuire e qualche vostr@ amic@ scomparire, per questo o quel reato ripescato da vecchi codici, quando la polizia per strada  vi farà sentire come in un carcere di massima sorveglianza e il solo poter pensare sarà reato, allora non venite a chiederci “come è potuto accadere?” perché ce lo avete di fronte il motivo.

Se l’antifascismo non è un tuo problema, allora hai un problema.

N.b. anche se è palese, lo preciso: è un testo satirico che dedico a tutt@ quell@ che “l’antifascismo non è un mio problema”

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