Pseudo lode al potere erotico delle parole

una scena del film shortbus

una scena del film shortbus

Ne parlavo con un amico giorni fa. Ma quanto mi piacciono le parole? Non tutte, ovvio, ma ascoltare discorsi sensati, che sprizzano pensiero critico ad ogni sillaba, che ti ispirano libertà e ti fanno sentire meno sola… ditemi, quanto sono eccitanti?

A me fanno impazzire.

Starei lì ad ascoltarvi/leggervi, ore ed ore, e non ne avrei mai abbastanza. Quando faccio sesso mi piace che mi si parli, che mi si dicano cose, non per forza romantiche, che non è proprio il mio genere, ma è il suono, quella vibrazione nell’orecchio che mi manda in estasi.

Il potere erotico delle parole l’ho scoperto quando ho incontrato le prime persone che, con i loro discorsi, mi hanno fatto sentire libera. Non so descrivervi la gioia, l’orgasmo, sì è proprio quello che ho provato, a sentire quelle frasi che mi invitavano ad essere ciò che volevo e a non vergognarmene. Mi viene da piangere a pensarci, perché l’emozione e la gioia, anche se di anni ne son passati, è viva e spero lo resti sempre.

A volte mi è capitato di bagnarmi in maniera anche imbarazzante. Non potevo farci nulla se il mio corpo rispondeva, a tutte quelle stimolazioni, eccitandosi. Ma adesso non provo imbarazzo a raccontarvelo. Prima di allora non conoscevo davvero l’erotismo a “livello mentale”, cioè quello che parte dalla testa e poi invade il corpo, o meglio pensavo di conoscerlo ma mi sbagliavo.

Mi è capitato anche di eccitarmi durante manifestazioni, cortei o presidi. Tutti quei corpi che sono lì e si toccano e sai che sono liberi o che comunque provano ad esserlo. Essere lì con la consapevolezza di voler rompere tutte le catene è qualcosa che non so descrivervi, mi rompe il fiato e mi lascia attonita.

So di essere una donna emotiva e passionale, so che in me gli istinti hanno la meglio, ma ciò che mi succede quando sento parole liberate dalla retorica e dal sessismo, dal paternalismo e il bigottismo, non so descrivervelo se non come un’orgia di sensi. La bellezza in quel momento mi circonda e vorrei poter premere replay per riascoltarvi.

Adoro ascoltare un mio compagno ed amico psicologo quando smonta tutte le teorie di Freud e di tanti altri, e mi dice che è una tortura per lui leggere quelle cose, che sono antiche e che non rispecchiano né me né lui. Amo il suo coraggio di rimettersi in discussione e non aver paura di ammettere che è vittima e carnefice, come lo sono io, e nel farlo a riconoscere che comunque non siamo uguali. Trovo eccitanti i suoi pensieri e vorrei che ce ne fossero sempre di più.

Trovo eroticissime le voci delle compagne che con una sola frase, una parola, ti riempiono il cuore e ti fanno vibrare il corpo. Loro sono lì e non ti giudicano, ti sono vicine ogni scelta tu compia, anche se non la condividono in pieno, ma mai ti rimprovereranno. Quando le sento parlare e liberarsi avrei voglia di abbracciarle, baciarle, stringerle tutte in un’orgia eterna, dove i corpi sono liberi e non ci sono né carcerieri né tutori.

Sì, vorrei scoparvi tutt@ perché il sesso è vita come lo sono le parole e le conseguenti azioni che compite ogni giorno, per voi stess@ e anche per me, perché più liberate voi stess@ più libera sarò anch’io.

Grazie e buone feste laiche a tutt@

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