Il dissenso autorizzato

“Non faremo zone rosse, ma se qualcuno scende in piazza senza autorizzazione ci saranno contromisure” il prefetto di Roma 

Domani a Roma scenderanno in piazza sia gli/le studenti/tesse, e in generale il mondo della scuola, per protestare contro lo smantellamento dell’istruzione pubblica, sia gli/le antifascist@ che ancora una volta vedono sfilare nelle strade della loro città quelli di Casapound.

Gli/le studenti/tesse hanno intenzione di occupare il centro di Roma ma il prefetto ha qui dichiarato che: “I luoghi sacri della democrazia sono inviolabili, ripeto inviolabili. Se qualcuno non vuole dare preavviso e vuole fare un’attività diversa, ci troviamo davanti a una manifestazione non autorizzata per la quale scattano le denunce. Se poi ci sono problemi di ordine pubblico le forze dell’ordine non possono non intervenire a tutela delle istituzioni. Non facciamo zone rosse, non ne abbiamo mai fatte, ma autorizziamo solo gli itinerari che ci vengono chiesti”.

Che non abbiano mai fatto zone rosse è una sciocchezza, dato che di per sé i luoghi adiacenti ai palazzi del potere sono zona rossa, la cui sacralità sarà vera per il prefetto ma per me è inesistente. Il potere non è sacro e non va neanche preservato, va smantellato e distrutto in ogni sua forma. Ma, cosa più importante, la democrazia è davvero inviolabile se in virtù di essa si violano continuamente le libertà di tutt@? Inoltre per il prefetto sembra che se una manifestazione non sia autorizzata non possa esser compiuta. Ma chi dovrebbe autorizzarla? Voi? I poteri contro cui la si organizza? E in base a quali criteri si decide che una manifestazione è da autorizzare e una no? Inoltre gli autorizzatori sono gli stessi che permetteranno a Casapaund di manifestare?

Su tale corteo il prefetto ha stabilito che “ad oggi non ci sono motivi di ordine pubblico o giudiziario che possano determinare il divieto”. Il fatto che siano dei fascisti per il prefetto non è un motivo sufficiente per impedirgli di manifestare. Loro c’hanno l’autorizzazione, cari miei, il che vuol dire che sono nella legalità. Una legalità che invece è negata agli studenti, perché loro se decidessero di andare verso il centro di Roma, scatenerebbero quelle contromisure che abbiamo già visto nelle settimane precedenti e che, ahi voglia a dire che non c’è intenzione di far male a nessun@, che i poliziotti si limitano a difendersi e bla bla bla.

La motivazione è tutta in queste poche righe: “Partecipate pacificamente” ha detto il prefetto “domani vorrei assistere a un corteo pacifico, in cui si esprimano le proprie idee osservi le regole e non si ripetano gli episodi negativi avvenuti l’altra settimana. Non è giusto che una minoranza faccia sì che i motivi della protesta non arrivino all’opinione pubblica e alle istituzioni. L’obiettivo delle forze dell’ordine è esclusivamente la tutela di chi manifesta in maniera pacifica. Questi isolino chi non ha le stesse motivazioni”.

Avete capito? Facciamo un punto della situazione:

1°- bisogna manifestare autorizzati, se no sono cazzi. Dovete andare dalla polizia, chiedere gentilmente di poter aprir bocca contro quel potere che loro tutelano e aspettare speranzosi che vi diano l’okay. Loro ci penseranno su, pondereranno i pro e i contro e se gli garba potrete finalmente esprimere il vostro dissenso autorizzato. Altrimenti siete nell’illegalità.

2°- anche sul come lo si esprime, il dissenso, bisogna stare cauti. Ci sono delle regole da rispettare e quindi se manifestate tutti “carini e coccolosi” va bene, altrimenti so sempre cazzi. Perché il pacifismo è tanto bello e fa tanto piacere ai poteri. Vorrete mica contrariarli? Che se quelli si incazzano poi il dialogo non ve lo danno. I poteri vanno coccolati, ingraziati, che alla fine sì, fanno quello che fanno, ma volete mettere che lo fanno per il nostro bene? E poi, di sbagli li fan tutti, quindi basta andarglielo a dire, gentilmente.

3°- Ma i poteri c’avranno le orecchie grandi? Me lo chiedo perché se questo dialogo deve esserci come lo si può avere se davanti ai loro palazzi non si può accedere? Mica saranno onnipresenti? Se stiamo tutti buoni, in fila per uno, con il capo chino in rispetto della sacralità, ce possiamo parlà? Giuro, parola mia che non alzo manco gli occhi.

4°- Se ci potessimo parlare, poi, bisognerebbe ricordarsi che anche il linguaggio ha delle regole. Mica puoi andare a parlare con i poteri come hanno fatto le donne della Fiom… eh no ragà, ci vuole democrazia, e che cavolo. Una volta parliamo noi, una volta loro… poi che loro c’hanno i mezzi e parlano sempre mentre a noi ci censurano non se po’ dì, se no se incazzano e noi dobbiamo preservarne la sacralità. Giusto prefetto? Sto andando bene?

5°- E dopo che ti sei piegato, che quasi strisci per non destare il sospetto di avere atteggiamenti aggressivi, che qui anche solo camminare non è sicuro, meglio controllarsi le spalle, dopo che hai soffocato tutta la rabbia, hai parlato democratico e hai pure sentito le loro risposte paracule, dopo, prefetto, ce la date l’autorizzazione per incazzarci o ce ne dobbiamo andare a casa con una mano annanza e una di dietro? (traduzione: siamo così poveri che ci restano solo le mani per coprirci)

Io la nudità la amo, ma solo se è libera e voluta, non imposta. E tutte queste regole sul come, dove e in che modo manifestare servono solo per dirigere e contenere il dissenso. L’invito alla delazione mi fa così schifo che non lo commento, ma spero che nessun@ lo segua o possa mai credere che i nemici siano i/le campagn@ che resistono nei modi che ritengono opportuni. La resistenza è un diritto, e non c’è autorizzazione che possa impedirla né regole che possano limitarla.

Infine condivido con voi il comunicato per la manifestazione antifascista di domani:

Siamo tutte antifascisti!
SABATO 24 NOVEMBRE MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA ORE 14:30 PIAZZA DELL’ESQUILINO

La grande mobilitazione di questa settimana che ha messo in rete tantissime realtà antifasciste anche molto diverse fra loro, ha ottenuto che non venisse consentito ai fascisti di sfilare per le strade del centro di Roma, dove dalla mattina si svolgeranno le mobilitazioni degli studenti e di tutto il mondo della scuola e della conoscenza. Casapound decide infatti di spostare il suo corteo nazionale contro l’austerity nel quartiere più alto borghese di Roma! E lì, nelle vie dello struscio della Roma bene, loro ambiente naturale, terranno la “grande marcia nazionale” contro il governo Monti, tra SUV e localetti alla moda. Come antifascisti e antifasciste manifesteremo comunque sabato 24 a partire dalle ore 14:30 a Piazza dell’Esquilino per ribadire ancora una volta che i fascisti non hanno nessuna legittimità a sfilare e per dire che è una vergogna che il Comune di Roma, che taglia sui servizi sociali e ha un deficit di cui nessuno conosce l’entità, stanzi quasi 12 milioni di euro per regalare lo stabile di via Napoleone III agli squadristi: contro l’austerity vogliamo chiudere Casapound e tutte le sedi neonaziste, sostenute e foraggiate dalla giunta Alemanno con patrocini, fondi e posti di lavoro!Saremo noi gli antifascisti a riprenderci le piazze e le strade del centro di Roma dove avrebbero voluto sfilare i fascisti “del terzo millennio”, riprendendocele fin dalla mattina al fianco delle scuole e dei giovani precari e precarie in movimento: a loro lasciamo la riserva indiana della Roma per bene. Appuntamento ore 14:30 piazza dell’Esquilino

Gli antifascisti e le antifasciste romani

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Antiautoritarismo, Antifascismo, R-Esistenze. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...