Transgender Day of Remembrance 2012

Di seguito il comunicato del MIT:

Ricordiamo a tutte e a tutti, alle persone impegnate indignate sensibili, che il 20 Novembre giorno del TDOR saremo sotto le Due Torri dalle ore 18 in poi, per ricordare tutte le persone transessuali uccise e vittime di violenza, per denunciare tutt* insieme una situazione non più tollerabile. C’è bisogno anche del tua presenza.

MIT (Movimento Identità Transessuale)

TDOR (Transgender Day of Remembrance) 2012

Quest’anno il nome di CeCe Mc Donald si sarebbe aggiunto a quello delle altre persone transgender uccise. Durante il candle light, avremmo letto con il nodo in gola di lei, giovane donna trans afro-americana, e della sua vita stroncata a Minneapolis, U.S.A., dalla violenza imbevuta di odio per lei, colpevole di essere non solo una donna trans, ma anche di pelle nera. Invece no, CeCe è viva, per fortuna. Perché si è difesa ed è sopravvissuta. E’ morto invece uno degli aggressori che l’avevano attaccata. CeCe Mac Donald è ora imprigionata, condannata a 41 mesi di carcere: il prezzo della legittima difesa di una donna trans nera colpevole di aver ucciso nella colluttazione l’uomo bianco che cercava di ammazzarla. Il Coordinamento Trans Sylvia Rivera sceglie quest’anno di dedicare il TDoR a CeCe Mc Donald per chiederne la liberazione unendosi alla sua lotta contro il razzismo e l’odio verso le persone transessuali, che può armare la violenza assassina, cosi come permeare le istituzioni al punto da condizionare e orientare le sentenze dei tribunali. TDoR è una festa civile. Uniamo il ricordo doloroso e commosso delle donne e gli uomini transessuali e transgender uccisi alla lotta di tutt@ quell@ che sopravvivono e lottano ogni giorno per il proprio diritto a esistere, combattendo così contro tutte le discriminazioni.

Rispetto e autodeterminazione. Questo è anche l’anno della campagna mondiale contro la patologizzazione delle persone trans, STP2012, che chiede l’eliminazione del transessualismo dall’elenco delle malattie mentali. La stigmatizzazione delle persone trans come malate mentali ne condiziona e, di fatto, impedisce l’autodeterminazione, con le conseguenze soggettive e sociali che ben conosciamo e che ogni anno il TDoR ci aiuta a ricordare.

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