Date da mangiare agli affamati non lo diceva uno dei vostri?

A Bolzano un uomo è stato arrestato per aver rubato un wurstel e due pomodori. Dovrà scontare 11 mesi di carcere per un qualcosa che oggi è considerato reato… LA FAME. Io non sono cattolica e non credo in nessun dio, ma in chiesa ci sono andata da bambina e mi ricordo che si diceva che bisognava dar da mangiare agli affamati, non mandarli in galera. Ditemi, l’aver fame è diventato reato? Essere affamati non era uno stato? Ma dato che oggi essere immigrato è considerato un reato, non mi meraviglierei se lo fosse anche l’aver fame. Se per i primi c’è il Cie e poi l’espulsione, per i secondi c’è la galera e forse anche i Cie se oltre che affamati sono pure immigrati. Ma vi siete mai soffermati a pensare sul perché alcune persone sono senza permesso di soggiorno ed altre rubano per fame? Su quali sono le cause che portano a queste situazioni? Perché il problema non sono loro, non è l’essere un immigrato (parola che odio perché i confini non dovrebbero esistere) o l’essere affamato, il problema siamo noi che costringiamo queste persone a subire tali violenze. Perché la fame è una violenza, generata da un potere che sancisce il limite tra chi può comprare e chi no, tra chi può vivere (perché ormai la vita è monetizzabile) e chi non può. Anche il permesso di soggiorno è una violenza che delimita gli spazi nostri dagli spazi loro, come se non fossimo una stessa razza, come se la terra fosse di qualcuno. Si lo so, se la sono comprata la terra, ma ce la possiamo riprendere, come possiamo riprenderci la dignità di definirci uomini e donne. Tutta la mia solidarietà va a quest’uomo, su cui nessuno si farà tali domande perchè rumeno (se fosse stato italiano sarebbero già partiti i titoloni sull’emergenza povertà), a cui vanno anche le mie scuse perché se patisce la fame la colpa è anche la mia, perché vivo in questo sistema e anche con il solo gesto di fare la spesa, lo alimento.

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